IL SILENZIO DEI CREDULONI
Due giorni fa, in tono forse un poco minore, si è celebrata la Giornata della Memoria, purtroppo un poco deturpata dalle polemicuccie dei soliti che, ignorando che l'anno è composto di 365 giorni, vorrebbero che tutti gli eccidi del mondo fossero ricordati il 27 gennaio.
Non so se Ali sia uno specchio dell'Italia, ma debbo notare che solo Loris e Ombra Morta (oltre a me) hanno scritto qualcosa in omaggio alle vittime, mentre Aitria ha messo in bacheca una pregevole sua. Quanto ai commenti, si sono fatti vivi, in quest’ordine: Giufor, Cassy, Marina, Giulia Rebecca, Andrea Occhi e Loris, oltre a una breve e quasi timida apparizione di Castagno.
Un po' poco per un eccidio di seimila esseri umani al giorno, per mille giorni.
Ognuno, si sa, avrà la sua motivazione o scusa, ma la ragione di fondo, non nascondiamocelo, è che purtroppo i nazisti hanno vinto la guerra della propaganda.
Avevano un maestro d'eccezione: Goebbels, l'ideatore del principio secondo cui non ha alcuna importanza se una cosa sia vera o credibile, basterà ripeterla all'infinito e tutti la riterranno autentica.
Perciò ai nazisti è bastato cambiare nome e mettersi a ripetere all'infinito:
"Appena liberati dai campi di sterminio, gli ebrei sono andati in palestina a fare ai palestinesi ciò che avevano subito dai nazisti."
Non ha nessuna importanza che il popolo palestinese non sia mai esistito, e che la regione che noi chiamiamo palestina fosse abitata da arabi che, 1.250 anni prima, avevano provocato l'ultima diaspora.
Non ha nessuna importanza che gli inglesi abbiano impedito ai superstiti dei campi di sterminio di raggiungere Israele e perciò la guerra è avvenuta fra arabi (guidati da ufficiali inglesi) e gli ebrei che già risiedevano in Israele e pertanto i superstiti dei lager neppure erano presenti.
Non ha nessuna importanza che gli ebrei, a differenza dei nazisti, non abbiano mai azionato una camera a gas, non abbiano mai fucilato civili per rappresaglia, non abbiano mai fucilato un arabo catturato e, aggiungo, non abbiano mai attaccato per primi.
Tutto ciò è secondario: come Goebbels ha insegnato, basta ripetere all'infinito, avendo ovviamente moltissimi mezzi di diffusione per farlo, ed anche la cosa più idiota viene recepita per vera.
Ecco spiegato perché moltissimi non si commuovono per il ricordo della Shoah: come ci si potrebbe commuovere per persone che si crede che se non fossero morte sarebbero corse a "torturare i palestinesi"?
Jung, purtroppo, avrebbe ancora moltissimo lavoro da fare per svegliare le menti.
IL SILENZIO DEI CREDULONI testo di Nulla