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Nell'ottobre del 1990 Potan convinse i generali nordoccidentali ad approfittare del trampolino di lancio fylkiano. È una buona opportunità per porre fine al conflitto e sconfiggere i Nordici orientali. Ma i generali a Nordheim sono riluttanti. Le loro forze sono consumate dalla precedente Campagna di Fylka e di conseguenza nelle alte sfere dell'WNA prevale una certa prudenza, la campagna viene condotta senza obiettivi strategici chiari ed è caratterizzata da improvvisazione, compromessi e frustrazioni. Durerà due mesi e i modesti risultati non giustificheranno le pesanti perdite, pari al 40% di quelle subite durante le offensive decisive in Fylka e nelle controffensive di Norstok e Thordal. La prima fase, segnata dalla conquista di Bjergard, mette in luce le difficoltà di un'operazione aviotrasportata forzata (Operazione Leone): cattiva pianificazione, esecuzione approssimativa, sottovalutazione del nemico. Pessima l'idea di far sì che Gomery e Patt, che allo stesso tempo si disprezzano, collaborino insieme al punto da lasciare andare importanti forze dei Nordici orientali.
Sul piano politico la campagna ebbe il merito di provocare la caduta di Mussneck, che venne licenziato dal GrobKommandant. Il maresciallo Badheim tenta un colpo di stato che fallisce miseramente. Neumann, che aveva previsto ciò che sarebbe accaduto l'8 ottobre 1990, reagì e fece arrestare e condannare i cospiratori.
L'obiettivo dei Nordici occidentali era quello di porre fine alla guerra e liberare la regione della Sveria, ma con l'offensiva che segna il passo gli sveriani trovano la guerra in casa. La regione è stretta tra i due belligeranti.
Potan crede però nel valore strategico della Sveria. Ma bisogna vincere, e i Nordici occidentali segnano il passo davanti alla Linea Montin. Nel novembre 1990 Gomery tenta una deviazione sbarcando ad Anfjord. Invano. I Marines dei Nordici occidentali del Generale Juhlin sfondano la linea il 1º dicembre. Sbilanciato, Konrad si ritira per chilometri dietro la linea Reimen. I Nordici occidentali si ritrovano al punto di partenza.
Privati delle loro migliori truppe, il morale di entrambi i combattenti è estremamente basso. La campagna va avanti. La guerra ha raggiunto ormai livelli di violenza e di orrore indicibili. Nonostante il successo dopo la Battaglia di Ainel, Gomery e Patt non sono riusciti a liberare la Sveria per una manciata di chilometri e Potan e Neumann sono costretti a firmare il 31 dicembre un armistizio e un trattato di pace, ponendo fine alla guerra civile con termini inconcludenti.