Sonetto XVlll

scritto da Michele 57
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Autore del testo Michele 57

Testo: Sonetto XVlll
di Michele 57

Ch’odo levarsi, confusi, nel vento?
Forse, l’accenti sperduti d’amore
vaghin fra l’aure, con flebil ardore,
dispersi al soffio d’un aspro lamento?

Qual eco tenue mi giunse e ancor sento?
Forse che’l carme d’un mesto cantore,
vesta la notte d’un cieco dolore,
empiendo l’ombre d’un tetro tormento?

Ben porta il vento un nuzio di pena,
ch’ indarno i cor de l’umani arrovella:
i suon de’ duoli per l’aere mena,

svela d’intorno l’amara favella,
cheto la sparge, qual zeffir l’arena,
e, all’improvviso, repente il cancella.
Sonetto XVlll testo di Michele 57
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