gente scalza sui binari della ferrovia diretti verso una strada dove non c’è via la polizia come un falco sorvola la collina non ci resta che questa minestra avanzata dalla mattina il marciapiede è pieno verso il ricovero generale è lo spettro oscuro del nuovo ordine mondiale genitori e figli insonni nell’auto parcheggiata nessun lavoro ne pace ne sicurezza ne casa.
questa strada è sveglia ora ma è lunga e non so dove porta mi scaldo alla luce di questo fuoco in attesa che il fantasma Tom mi porti fuori dal gioco
prendo il libro ingiallito dalla copertina strappata accendo un mozzicone e accenno una tirata e attendo il miracolo con pazienza che gli ultimi siano i primi in questa sporca esistenza nel cartone ho il biglietto per la terra sognata con mano armata e pancia bucata poggio la testa su una pietra li trovata e con l’acqua di fontana mi levo la puzza della notte passata
e la strada è sempre sveglia la guardo in questa notte di veglia sempre qui vicino a questo fuoco aspettando di parlare col fantasma di Tom anche per poco
Tom disse: “dove c’è un poliziotto che con forza percuote o dove dei figli piangono con le pance vuote dove la violenza si annida e comincia da qui cercami mamma io sono li dove qualcuno lotta per un tetto in cui vivere per un lavoro modesto e un gesto per sorridere dove si lotta e si difende per la libertà che c’è mamma in quelle persone vedrai me.
e la strada è ancora sveglia come ogni notte riesco a vederla ancora in compagnia di questo falò col fantasma di Tom al mio fianco solo piu non sarò
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.