I piccioni esclusi

scritto da giorgiog1
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 36 minuti fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di giorgiog1
Autore del testo giorgiog1

Testo: I piccioni esclusi
di giorgiog1

"Da Massa Carrara a Savona, passando per Roma, fioccano le ordinanze anti piccioni nei vari comuni. Multe dai 25 ai 500 euro per chi verrà scoperto a dar da mangiare ai piccioni. A dichiarare guerra ai volatili è il comune di Massa Carrara che ha deciso di punire con multe salate chiunque sarà beccato a nutrirli."
Mi racconta un amico che pure nell'elegante Versilia tutte le mattine verso le cinque viene svegliato dalle imprecazioni e toscane bestemmie di quello del piano di sotto che inveisce con un altro condomino perché, sul terrazzo, mette in una mangiatoia il mangime per i piccioni cha accorrono in gran numero.
La presenza dei piccioni in città è tutt'altro che un fenomeno moderno.
Erano soliti sporcare le vie dell'antica Roma e, verso la fine del XIV secolo, il vescovo della cattedrale di Saint Paul a Londra, si lamentava sia dei piccioni che del fatto che la gente lanciasse pietre contro gli stessi, finendo per rompere le finestre della cattedrale.
Col passare degli anni e l'espansione nei centri urbani, la popolazione di questi volatili è cresciuta.
All'inizio del XX secolo, la sostituzione dei vecoli a cavallo con quelli a motore, portando all'eliminazione del fieno, ne ha fatto calare
drasticamente il numero.
Dopo la seconda guerra mondiale, grazie all'aumento dei resti di cibo abbandonato, e a quello deliberatamente offerto da cittadini e turisti, sono tornati a proliferare e rendere necessari i provvedimenti di cui sopra.
E' da ricordare che questa politica contro la diffusione dei piccioni prende il via negli anni settanta.
In media un piccione produce circa dodici chili di escrementi all'anno. Si intuisce il danno alla salute e ai monumenti.
Inoltre sono portatori di una serie di malattie, alcune dannose, e in casi, per fortuna rari, addirittura letali.
La pratica di offrire cibo ai piccioni viene celebrata nel film Mary Poppins del 1964, nella canzone "La cattedrale".
Julie Andrews, protagonista del film, canta in modo commovente di un'anziana signora che vende sui gradini della cattedrale di Saint Paul briciole di pane per due penny. Nel film questo mangime attira stormi di colombe bianche anziché grigi piccioni.
Più di mezzo secolo dopo la cattedrale pubblicizza sul suo sito web una tazza e un piattino commemorativo con su scritto "Feed the birds", titolo originale della canzone di Mary Poppins.
Ma chi ci dovesse passare davanti in visita turistica non potrebbe fare a meno di notare un vistoso cartello che recita: "Please, don't feed the birds".
In Trafalgar Square, vi erano fino al 2003, venditori ambulanti che vendevano semi per piccioni; in quell'anno sono stati sfrattati e il sindaco ha fatto portare una squadra di quattro poiane di harris per la sorveglianza.    

  
  

  


     

I piccioni esclusi testo di giorgiog1
19