"Il giardino segreto"

scritto da Vita-mina
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"C'è un giardino che vive dentro ognuno di noi". Frances Hodgson Burnett.
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Testo: "Il giardino segreto"
di Vita-mina



"Il giardino segreto"


Un’antica dimora immersa nella brughiera inglese nello Yorkshire, una bambina indiana rimasta orfana durante il colera estremamente viziata, arrogante, odiosa e persino bruttina, rimpatriata in Inghilterra e data in affidamento ad un lontano parente. 
Un libro classico dell’infanzia di molti di noi, ogni scena trasuda spiritualismo, magia, rinascita e speranza.

C'era una volta... un grande castello, c'era Martha, una giovane e saggia cameriera, un tenero pettirosso, 
l’anziano vecchio e burbero giardiniere Ben Weatherstaff, un ragazzino della brughiera in sintonia con la natura, la sua pace interiore, il candore, la bontà d’animo, c'erano le rose, gli amici scoiattoli, caprette, agnellini, volpi, anatre, oche, corvi e conigli, c'era il figlio di lord Craven che tutti credevano invalido, Colin, un ragazzino malaticcio, dispotico e viziato, cresciuto senza l’amore dei genitori.

L’incontro con Mary cambierà per sempre la sua vita, perchè la ragazzina, più prepotente di lui, gli tiene testa e riuscirà a farlo uscire dal guscio in cui è stato recluso fin dalla nascita,  da qui la vita di Mary Lennox presso Misselthwaite Manor e il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett sboccia in bellezza.

Pubblicato per la prima volta nel 1911, "Il giardino segreto" è un romanzo senza tempo, come ogni favola che si rispetti l’amore ha un ruolo fondamentale per questa narrazione, il potere di cambiare l’animo di una o più persone, metaforicamente descritto dall’autrice di questo libro anche come cambiamento fisico oltre che morale.

Continua ad emozionare generazioni di lettori di ogni età. Frances Hodgson Burnett intreccia una storia di formazione, rinascita e amicizia avvolta dal mistero, dove il giardino nascosto diventa simbolo universale di speranza tra corridoi silenziosi e segreti mai svelati, Mary lo scopre abbandonato e, insieme ai nuovi amici, impara a prendersene cura.

Un gesto rivoluzionario diventa il motore della sua trasformazione interiore: la bambina capricciosa e chiusa in sé stessa sboccia in una creatura sensibile e capace di amare.

La vera magia, difatti, non risiede nel soprannaturale, ma nella capacità di ciascuno di rigenerarsi, coltivando affetti, gentilezza e fiducia reciproca.
Il giardino, con i suoi fiori che tornano a vivere dopo l’inverno, diventa metafora di resilienza, capace di far riflettere grandi e bambini su un valore oggi più che mai attuale: "la cura". Prendersi cura di una pianta, di un luogo, di un amico o di se stessi.

Il fascino del romanzo è stato rinnovato e tramandato nel tempo grazie a numerose trasposizioni cinematografiche e televisive, dalla versione del 1949 fino a quella del 2020, che hanno restituito al grande pubblico l’incanto del giardino e dei suoi protagonisti.

“Se guardi dalla parte giusta, puoi vedere che tutto il mondo è un giardino".


Stefania
02 settembre 2025



"Il giardino segreto" testo di Vita-mina
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