Sai, l'autunno...

scritto da lubeck92
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L’autunno sa entrare dove fa più male, spogliandoci delle nostre difese. Ma proprio quando la luce sembra diminuire, scopriamo che il calore più vero non viene dal sole né dal fuoco, ma dall’abbraccio di chi ci resta accanto.
- Nota dell'autore lubeck92

Testo: Sai, l'autunno...
di lubeck92

Sai, l’autunno…

Sai, l’autunno… è per i forti.

L’autunno sa dove colpire.

Guarda attraverso il cappotto e il maglione

e vede quello che nascondi nel petto.

Ciò che tieni chiuso nella gabbia delle costole,

come una nota sospesa sulla corda di una chitarra,

l’autunno lo sfiora con un’unghia

e, quasi prendendoti in giro, sussurra: «Guarda».

Se l’estate è un vino che ubriaca

fino a mettere il vento nelle ali,

l’autunno, senza dire una parola, ti spinge nell’abisso

e lascia che la pioggia ti punga il palmo della mano.

Puoi camminare alla cieca nel buio,

dando la colpa alla tua debolezza,

oppure trovare ancora un modo

per accendere un fuoco, almeno per un po’.

C’è chi cerca frammenti di luce

nelle case e nelle anime degli sconosciuti,

chi compra una lampada

e si sente subito un po’ più felice.

Qualcuno accende un semplice fiammifero…

Ma forse, in autunno, della luce non c’è bisogno:

nessun fuoco sa scaldare

quanto l’abbraccio di chi ci è vicino.


© Copyright 2026 - Johann Lubeck 

Sai, l'autunno... testo di lubeck92
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