Gli occhi dei bambini

scritto da Uno ma Nessuno
Scritto Ieri • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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Testo: Gli occhi dei bambini
di Uno ma Nessuno

Se esci, è possibile che tu incontri dei bambini lungo il tuo percorso.

Molti di meno rispetto a anni fa, però li incontrerai.

Non fai tanto caso ai loro volti, ma se per questo neanche a quelli delle altre persone.

Se però lo facessi e se ti avvicinassi ad essi abbassandoti, di sicuro ti stupiresti dei loro occhi.

E in pochi secondi, attraverso quelle piccole pupille colorate, ti ritroveresti catapultato in un altro luogo, quasi un altro mondo.

Potrebbe trattarsi di una casa confortevole, con all’interno due genitori affettuosi ed empatici.

Oppure potrebbe trattarsi di un terreno sporco e ostile in cui c’è chi urla dalla rabbia e c’è chi urla dal terrore.

Vedresti numerose schegge arancioni lanciarsi senza pietà verso di te, sfiorandoti per miracolo, ma colpendo la tua donna a fianco che ti aveva portato sul petto, tra le sue braccia.

Oppure potrebbe trattarsi di un posto completamente lontano e a te ignoto.

Là potresti vedere un adulto dal volto amareggiato e sconsolato, seduto su una terrazza, che contempla il cielo, dopo aver trascorso quasi una giornata a chiedersi se la vita debba essere realmente vissuta.

Dopo un po' ritorneresti là, a fissare gli occhi del bambino.

Sorrideresti, poi ti alzeresti, saluteresti il bambino e te ne andresti immediatamente, per poi dimenticare di questo episodio appena tornato a casa.

Gli occhi dei bambini testo di Uno ma Nessuno
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