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Avete mai visto
La Guerre des boutons (1962)?
Lambrate .
Condominio milanese.
Via Durazzo.
Anni '80.
Il cortile interno pullula di ragazzini
che giocano a pallone.
Le ragazzine appartate
perché "i maschi sono scemi quando giocano".
Però quando si giocava a pallavolo c'erano.
D'estate, si faceva colazione in 45secondi
e poi si era già giù a giocare.
Il record fu di 30secondi veri
dal momento in cui D si era seduto a far colazione
a quello in cui era giù... ma lui era avvantaggiato
abitava al piano Rialzato.
Un'estate il tormento fu G.
Aveva 5anni e viveva al 5°piano.
Suo fratello A, più grande era con noi
sempre a giocare.
E G tutti i giorni si affacciava al balcone
poi si chinava tenendosi alla ringhiera
Spiava giù e poi strillava:
Anjrea vieni su che mi scappa la Cacca!
E G cagava moltissimo!
E non so come né perché
qualcuno cominciò a chiamarlo TchuTchuWuedi.
Forse perché G parlava un pò così
e a 5A non si capiva niente.
Oggi è un professionista affermato.
E A senza dire niente
magari stava tirando in porta
mollava tutto e andava.
Poi c'erano M e M
e loro avevano un padre rigido
ma rigido, che e tutti lo chiamavano Hitler.
Avevamo tutti paura di lui.
E una volta, una sola
andammo a casa sua.
C'era l'amichevole dell'Inter
e Hitler era fuori casa.
Al gol di Darko Pancev
F esultò saltando e ruppe
i cristalli del lampadario.
M non respirava più.
Il giorno dopo sparì...
poi scoprimmo che preso dal panico
aveva raggiunto i genitori in vacanza
per raccontargli tutto.
E poi prendemmo in giro una ragazza
Era antipatica e faceva l'altezzosa ma vabbé..
Non era un motivo. Comunque un giorno
Gli facemmo i classici scherzi telefoni
"Sappiamo dove abiti! Siamo già qui fuori"
e intanto uno era fuori dalla porta che faceva rumore.
Lei uscì di corsa al balcone
"Aiuto! Aiuto!"
Avevamo 13, 14, 15 anni.
E la legge del cortile era spietata!
Terribile. Se finivi in mezzo era la fine.
Un giorno era finita la Scuola
eravamo tutti giù a commentare l'anno.
Promosso, Bocciato.
Arrivò C. Mi hanno Promosso! Promosso!
E tutti, ma no non è vero ti hanno Bocciato.
Mille discussioni. Lui, non è vero sono stato promosso!
No è una bugia sei bocciato!
No! Non è vero! Allora nominate uno che viene su a casa
gli faccio vedere la pagella.
Andò D. Vide la promozione.
Tornò giù con C.
Silenzio assoluto.
Allora?
BOCCIATO.
Dio Santo, C era disperato.
E ancora C arrivò un giorno con il pallone
Il Pallone era stranamente grandissimo
e lo aveva personalizzato.
Ci aveva scritto Papò
E senza pietà chiaramente il nome fu distorto
in Popò e lui divenne Popò!
Un giorno D si impietosì
lo difese davanti a tutti
e C si incazzò! Non voleva essere difeso.
D lo mandò a ... e C era contento.
Giocavamo a Football Americano
a C piaceva ma non era capace
allora gli lasciavano fare l'ultima meta
e lui a mani alzate gridava esaltato correndo!
E noi tutti dietro
fino a prenderlo e menarlo
praticamente una mischia sopra di lui.
Delinquenti senza pietà!
Anche C, oggi è un professionista affermato
in campo sportivo.
E le ragazze? Un casino.
Non ce n'erano tantissime
ma erano sempre lì, intorno.
Ci studiavamo, senza capire niente.
Poi ci piaceva una,
e veniva uno che ci diceva
"Oh ti piace L? Eh si.
No cavolo te gli piacevi il mese scorso
ora a Lei piace G. Troppo tardi".
Poi c'era F che ti guardava.
Ma a te piaceva E la sua amica
che nnon ti guardava per niente.
E il mese dopo guardavi F
ma era E che era interessata
ad F non importava più niente.
A volte sentivi un bacio
poi uno schiaffo, era quasi matematico.
Uno diceva, " Venite si stanno baciando.
Dai che tra poco gli da lo schiaffo.
Correvamo e dopo un minuto
Lui usciva con la mano sulla guancia.
Ahahah schiaffato!"
Stro... tanto poi succede anche a voi!
Ed era vero.
Quando goicavamo a calcio
la concentrazione era massima.
Serissimi nel fare le squadre
e mille discussioni perché
" Così non è giusto
lo sappiamo tutti che F e R insieme
sono fortissimi! Devono stare separati!
Ma te hai scelto G! Ora non ti puoi lamentare.
E avanti un'eternità finché o F o R si scocciava
e cambiava squadra.
Vivevamo per quello.
Non importava la romanzina dei nostri padri
e le raccomandazioni delle nostre madri
e non ci importava se avremmo preso
un zoccolo da lei o un calcio nel sedere da lui.
A noi importava solo quel momento.
Quel momento che sognavamo ogni notte.
Quello quando avremmo ricevuto la palla a centrocampo
saremmo scattati in fascia, dopo aver scartato uno o due
e poi avremmo fatto il passaggio perfetto
e R o o F avrebbero fatto un gol strepistoso!
Vivevamo solo per quello
per quella cosa giusta e ben fatta
e per l'abbraccio che sarebbe seguito
e quel mucchio in cui eravamo lì
per un momento Tutti Insieme
per un momento Tutti Uguali.
per il resto...
eravamo delle bestie
bulletti improvvisati
a volte feroci
a volte comprensivi
imprevedibili
a volte fragilissimi
quel modo bullo e feroce
lo abbiamo lasciato là
lo abbiamo sepolto con i nostri sogni
... che da ragazzini è una cosa sbagliata
ma da adulti diventa, ... una merda
i Sogni invece
qualcuno ogni tanto torna lì a guardarli.