4/4/2020

scritto da Alice.
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo

Immagine di Alice.
Autore del testo Alice.
Immagine di Alice.
questo è il regalo di compleanno per la mia ragazza, glielo invierò siccome siamo lontane a causa della quarantena; qui racconto la nostra storia; se per caso aveste critiche costruttive o suggerimenti per migliorare la poesia, essi sono ben accetti
- Nota dell'autore Alice.

Testo: 4/4/2020
di Alice.

Una vicenda non banale
Necessita di un racconto speciale
Una vicenda così bella
Suona d'ispirazione la campanella

Ti incontrai in mezzo all'estate
Fresca, vivace, cordiale
Entrambe il cuore da impegni
avevamo svuotate
Ma la testa ribadiva
Il lavoro e gli ingegni
A cui ci saremmo dedicate
Lavorate!
Diceva quella testa

E così facemmo

Tuttavia, senza rendercene conto
Pian piano perdemmo il senno
E con esso
Del tempo insieme il conto

E se dovessi fare un resoconto
Di tanto ardore in quelle stanze
Penso che neanche la poesia reggerebbe
La tensione in mezzo alle nostre gambe

Parlavamo
Fino a tarda sera
Ridevamo
Con risate di gente vera

E quanto più ti ritraevi
Tanto più mi avvicinavo
Quanto più mi arrabbiavo
tanto più mi sorridevi

In barba a quanti bofonchiano
Che gli amori estivi non reggono
Credimi, lo pensavo pure io
Ma ho imparato
Che l'esperienza trascina gli errori nell'oblio

Ti portai lontano
Nel segreto e nell'imbarazzo
Di chi dei propri sentimenti
Davvero non capisce un cazzo
Eppure, cara mia,
Qualcosa sbrogliasti
Tra blocchi emotivi
E paludi
Di ricordi nefasti

In quella stanza ascoltavamo il mare
Ci sussurrava che - sì -
Anche per noi c'è la possibilità di amare
Tra lenzuola capovolte
Tra questioni irrisolte
Imparammo a conoscerci
E a riconoscerci
Specchi di anime affini

L'ebbrezza ci spingeva
Dove il cuore sobrio aveva paura
Facciamoci la doccia
Tocchiamoci la faccia
Sfioriamoci con la voce
I tendini sottili delle emozioni
Nell'acqua di un bagno caldo
Mentre tu riposi tra le mie braccia

Ma dopo la condensa
L'inverno si palesò
Rigido turgore
Ci divise con un no
Eppure
Cosa c'è di più resiliente
Dell'affetto fiorito dalla mente?
Viaggi lunghi e viaggi speranzosi
Viaggi intensi e viaggi incontrastati

Scambiamoci spicchi
Di due realtà diverse
Combiniamo gli alambicchi
Delle nostre parti avverse
E la testa ci porterà nuovamente
A quel terrazzo in mezzo al blu
Osserviamo gli astri:

Due arieti rimaste incastrate
Per le corna e per i musi
Per le zampe e per gli sguardi
Si sussurrano
Strane parole in linguaggi sconosciuti

E così facemmo
4/4/2020 testo di Alice.
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