questo è il regalo di compleanno per la mia ragazza, glielo invierò siccome siamo lontane a causa della quarantena; qui racconto la nostra storia; se per caso aveste critiche costruttive o suggerimenti per migliorare la poesia, essi sono ben accetti
- Nota dell'autore Alice.
Testo: 4/4/2020 di Alice.
Una vicenda non banale Necessita di un racconto speciale Una vicenda così bella Suona d'ispirazione la campanella
Ti incontrai in mezzo all'estate Fresca, vivace, cordiale Entrambe il cuore da impegni avevamo svuotate Ma la testa ribadiva Il lavoro e gli ingegni A cui ci saremmo dedicate Lavorate! Diceva quella testa
E così facemmo
Tuttavia, senza rendercene conto Pian piano perdemmo il senno E con esso Del tempo insieme il conto
E se dovessi fare un resoconto Di tanto ardore in quelle stanze Penso che neanche la poesia reggerebbe La tensione in mezzo alle nostre gambe
Parlavamo Fino a tarda sera Ridevamo Con risate di gente vera
E quanto più ti ritraevi Tanto più mi avvicinavo Quanto più mi arrabbiavo tanto più mi sorridevi
In barba a quanti bofonchiano Che gli amori estivi non reggono Credimi, lo pensavo pure io Ma ho imparato Che l'esperienza trascina gli errori nell'oblio
Ti portai lontano Nel segreto e nell'imbarazzo Di chi dei propri sentimenti Davvero non capisce un cazzo Eppure, cara mia, Qualcosa sbrogliasti Tra blocchi emotivi E paludi Di ricordi nefasti
In quella stanza ascoltavamo il mare Ci sussurrava che - sì - Anche per noi c'è la possibilità di amare Tra lenzuola capovolte Tra questioni irrisolte Imparammo a conoscerci E a riconoscerci Specchi di anime affini
L'ebbrezza ci spingeva Dove il cuore sobrio aveva paura Facciamoci la doccia Tocchiamoci la faccia Sfioriamoci con la voce I tendini sottili delle emozioni Nell'acqua di un bagno caldo Mentre tu riposi tra le mie braccia
Ma dopo la condensa L'inverno si palesò Rigido turgore Ci divise con un no Eppure Cosa c'è di più resiliente Dell'affetto fiorito dalla mente? Viaggi lunghi e viaggi speranzosi Viaggi intensi e viaggi incontrastati
Scambiamoci spicchi Di due realtà diverse Combiniamo gli alambicchi Delle nostre parti avverse E la testa ci porterà nuovamente A quel terrazzo in mezzo al blu Osserviamo gli astri:
Due arieti rimaste incastrate Per le corna e per i musi Per le zampe e per gli sguardi Si sussurrano Strane parole in linguaggi sconosciuti
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