Indugio immobile sul ciglio del mistero Ella indomita sventola il vermiglio di un torero Torrefazioni di sapore inebriano i crisantemi avvizziti nel mio cimitero Sgomento ancestrale Anelito da condottiero
Mare immacolato di sassi Pelle adamantina d’inverno Scomode tombe tramutano in spugnosi materassi Fastidio, dolore allo sterno Cuore dal battito celere Godimento eterno
Capelli immersi in un pozzo di cenere Bancarelle ambulanti tra rigagnoli ematici elargiscono caldarroste di emozioni Desti in me armoniose allucinazioni Contemplo immobile sul ciglio del mistero Rinfrescanti costellazioni
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