In qualsivoglia respiro,
per qualunque aspettazione,
ad ogni dichiarata cognizione...
uno spirito divino mi conduce...,
sottovoce,
nei grovigli del tuo cuore...
Ed io...
un fremito,
una congiuntura,
un aggiustamento...
E in me...
osa,
e arde,
e acconsente quel quieto vivere,
di un lauto astante
E poi...
pulsa un sentimento
di eufonica timidezza,
che dischiude gaudio,
la cornice veritiera...
lesto e senza sosta
tal continuo investigare,
si dirige stravagante
verso nostra propensione...
E ancora...
desideroso...
e appassionato...,
e radiante...
esercito fiero
il luccicore dei miei occhi...
e ti sono cavaliere...
E infine...
depongo le mie armi
come in ultima mansione
e abbandono con letizia
l'invisibile armatura
lo sussurro apertamente
senza alcuna esitazione,
ti dichiaro fermamente
la mia dolce devozione...