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Il Minestrone,
poco fa.
Ero in buona disposizione
E avevo voglia di cose buone
Senza meno mi son messo
Ed’ho fatto un minestrone
Prima cosa il pentolone antiaderente
Bello grosso, ben capiente
Perche quando voglio e posso
Mi piace farlo assai abbondante
che mi basti per tre giorni
si va ben che siano alterni
Io comincio con la bagna
Aggiungo acqua poi i fagioli
Mi fermo un poco e penso
Se lo voglio bello denso
E ci aggiungo le lenticchie
Belle asciutte ma non vecchie
Poi aggiungo le verdure
D’ogni tipo e varietà
Ma la cosa a cui più tengo
È che non manchin le patate
A seconda della cottura
Della giusta misura tagliate
Perché tengan la bollitura
Due fiotti d’olio e mi par tutto
No il peperoncino ho dimenticato
Che non piace a mio fratello
Così mi tocca son carogna
Adeguarmi alla bisogna
E mangiarlo per intero
Comunque questa miniera di bontà
Non chiede altro che un po' di calore
Ed ‘io esagero un po', 50 minuti
Glie ne do
Ma non guardo tanto il tempo
Io m’aggiro nei paraggi
E quando il mio olfatto
Da segugio è dire poco
Sente odore di cottura
Non di meno non di più
Leva dal fuoco il pentolone
Lascia un poco stemperare
Poi quasi immerso dentro al piatto
Non mi resta che mangiare
chi vuol favorire, no scusate
non è uscito tanto bene
mi sacrifico e mi immolo
lo mangerò tutto da solo.