A volte sentivo contornare il profilo con il tuo desiderio, fatto di luci e di ombre, camminare sui fili, stringersi tra le dune e accavallarsi di sogni mai assopiti, ora, guardami, cima tempestosa in balia di niente nella notte senza pensiero, senza desiderio di giorno, solo infinite ore da pensare
al proibito mai esaudito e fogli bianchi da scarabocchiare nel vuoto e nell’ infinita landa del nostro peccare, vuota come un fiume d’amore senza pioggia, spoglia come un giorno senza il tuo respiro sulla mia pelle, di te amore, mai amato, di te senza mai perlare la nostra pelle se non di saliva, eccomi
sola e piena d’amore a sudare questo giorno come questa notte ricamata da altri merletti il mio esistere da altro amore lontano, solo assopito, ma questa notte no tra lenzuola disfatte. Trovami nel giorno che non dimentico, cercami tra il pianto che non mi consola la vita disfatta da te, dolce peccato mai pentito, senza atto di dolore che mai reciterò
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