Sei lì, tranquillo e beato, nella tua assoluta convinzione che l’ordine prestabilito delle cose sia immutabile, che l’entropia dell’universo sia vicina allo zero, che tutto, nella tua vita e in quella delle persone a te vicine, debba procedere come il meccanismo perfetto di un orologio atomico, che anche il minimo battito di ciglia di un qualche anziano contadino vietnamita dell’altro emisfero o di un qualche oramai decrepito aviatore della seconda guerra mondiale precipitato con il suo velivolo in qualche isola sperduta del Pacifico si fermi lì, tra quelle due palpebre stanche e molli, chiuse davanti a due occhi che hanno visto tutti e tutto, rassegnati alla felicità e al dolore… ecco, sei così, immobile, fisso, seduto davanti alla tua vita. Ed ecco…
BAM!
Il braccio di Lei sulla tua coscia. Fa caldo. E’ estate, agosto. Nell’ufficio colmo di carte siamo in fase di cazzeggio fine giornata davanti al computer della mia scrivania. Lei adora questi momenti, ama navigare tra siti gossip e scherzare con il sottoscritto per tutte quelle ridicole notizie. Siamo soli, molti colleghi sono in vacanza, chi ancora non è partito è già tornato a casa. Nel posto in cui lavoro non esiste un’etichetta rigida riguardo l’abbigliamento. Ognuno fa un po’ come crede, non siamo in banca né in uno studio di avvocati. Oggi ho i bermuda.
Avverto il suo avambraccio sinistro attraverso il tessuto leggero e sottile dei miei bermuda, dal suo gomito al polso, mentre le dita della sua mano sfiorano il mio ginocchio nudo. Riconosco tutta la sua deliziosa anatomia; c’è quella zona appuntita del gomito che un po’ affonda nella mia carne, un lieve piacevole dolore.
BAM! BAM! BAM!
Sapete quei momenti in cui bisogna prendere e buttare tutto all’aria e rovesciarsi sui tavoli e strapparsi i vestiti di dosso, con tutto quello che ne consegue? Quello era uno di quei momenti. Perché, perché non si avvera mai? Perché molte volte nella mia vita ho avuto la netta sensazione di essere una palla di fuoco imprigionata in una statua di marmo?
PERCHE’?
BAM! BAM! BAM! BAM! BAM! BAM! BAAAAAAAAAAAAAAAAAMMMMMMMM!!!!!!!
Ora lei si è sposata. Non abita più in questa città. Niente più braccia, niente più bermuda, niente più dita, niente più gomito. Solo tanto dolore.
BAM! testo di Wolverine