Imperfetta punteggiatura

scritto da giadacasalino
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Non basta fermarsi alla punteggiatura, ciò che dici va oltre le righe!
- Nota dell'autore giadacasalino

Testo: Imperfetta punteggiatura
di giadacasalino

Ci sono punti che,

prima o poi,

definiscono.

Ne basta uno. Sicuro di sé.

Alla fine di una f(r)ase,

di una pagina ormai scritta,

di un capitolo ormai chiuso.

Bisogna pur metterlo,

prima o poi.

Un punto fermo.

Senza una continuità,

un ripensamento, ma certo di un

'punto e a capo' determinante

come quel confine segnato.

Imposto.

Perché sono sempre i confini a determinare quali sono

le cose giuste.

E i momenti giusti.

Sono i confini a delineare una nuova

linea di confine

e a darne così un senso,

a quel punto e a capo.

Ci sono punti in serie

che restano sospesi.

Quasi mai interrompono.

A volte scorrono più del dovuto,

a volte indietreggiano,

ma hanno il tempo necessario di arrivare al capolinea,

prendere fiato e ripartire.

Ricominciare.

Un po' come quel respiro mancato.

O strappato,

oppure interdetto e colmo di silenzi,

tra una riga e l'altra.


Hanno una ambivalenza di fondo.

Dicono tanto o forse tutto,

pur non volendo dire nulla.

E quel tutto,

quasi sempre,

in mezzo a tutte le parole del mondo,

non ne trova mai a sufficienza.

Eppure non saranno le stesse parole, pur suonando nello stesso modo.



Danno un cenno.

Sottendono mondi repressi,

cenni in dispnea,

la confusione di un'emozione,

punti che faticano ad arrivare a destinazione,

pause,

e ad interrogarsi del perché,

mai nessuno o quasi,

e di quel quasi,

sempre chi non ti aspetti.

Sempre per chi di leggerti un po' dentro,

un po' oltre le righe,

non è una cosa da poco.

Perché dietro i puntini di sospensione,

c'è un mondo da scoprire,

che a volte non si capacita e si nasconde.

A volte resta in trappola tra quei versi di metafore

mai compresi.

A volte è lì per chi è disposto ad oltrepassare quel muro che innalzi,

senza chiedere nulla.



Punti al posto di quella

mancata risposta,

mai o quasi arrivata al destinatario,

ma la migliore risposta per dire a qualcuno

che non c'è niente da capire,

ma siedimi accanto e

chiedimi come sto.
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