Da quante persone è parlato il dialetto napoletano? Il calcolo non è facile, dato che, oltre ai sei milioni circa di abitanti della Campania (quasi tutti, in qualche modo, lo conoscono e lo praticano) , bisogna contare anche i numerosi Napoletani e Campani i quali, pur risiedendo in città dell'Italia settentrionale o all'estero, continuano a servirsene.
Oltre ad una forte vicinanza all'italiano, il napoletano manifesta una buona parentela col latino (siamo in ambito romanzo) , con lo spagnolo (a causa della lunga dominazione) , col francese (soprattutto per gli Angioini) e col catalano (Napoli fu aragonese nel Quattrocento) . La leggenda popolare che vorrebbe il dialetto napoletano formato da sette lingue diverse (latino, italiano, francese, spagnolo, catalano, greco ed arabo) si rivela quindi piuttosto veritiera per le prime cinque, mentre alquanto aleatori appaiono i rapporti con il greco (nonostante la fondazione ellenica della città) e con l'arabo (nonostante i traffici mediterranei medievali) .
Considerando le cinquecento parole probabilmente più usate, in una ventina di lingue europee, per esprimere altrettanti concetti fondamentali, ho trovato una perfetta corrispondenza (sia nella scrittura che nella pronuncia) dei termini napoletani con quelli di almeno un'altra lingua in trentasei occasioni, che ora elencherò (spesso le parole napoletane si scrivono come quelle italiane, ma ne differiscono per la pronuncia, se non altro per la trasformazione della vocale finale in suono indistinto) :
"a" (preposizione) , come in italiano;
"ah" (esclamazione) , come in italiano, francese e portoghese;
"casa" (nome) , come in catalano;
"cioè" (avverbio) , come in italiano;
"città" (nome) , come in italiano;
"cosa" (nome) , come in catalano;
"e" (congiunzione) , come in italiano;
"eh" (esclamazione) , come in italiano, francese e portoghese;
"film" (nome) , come in italiano, francese, inglese, rumeno, olandese, danese, croato, polacco e turco;
"forte" (aggettivo) , come in portoghese;
"già" (avverbio) , come in italiano;
"ma" (congiunzione) , come in italiano;
"mentre" (congiunzione) , come in catalano;
"me" (pronome "mi" ) , come in francese, portoghese e olandese;
"né" (congiunzione) , come in italiano;
"no" (avverbio) , come in italiano, spagnolo e catalano;
"nove" (numero) , come in portoghese;
"o" (congiunzione) , come in italiano, spagnolo e catalano;
"oh" (esclamazione) , come in italiano, inglese, francese e portoghese;
"parte" (nome) , come in portoghese;
"pena" (nome) , come in catalano;
"però" (congiunzione) , come in catalano;
"quase" (avverbio "quasi" ) , come in portoghese;
"si" (congiunzione "se" ) , come in latino, francese, spagnolo e catalano;
"sei" (numero) , come in italiano e basco;
"se" (pronome impersonale "si" ) , come in portoghese;
"se" (pronome personale riflessivo "si" ) , come in francese e portoghese;
"sì" (avverbio) , come in italiano;
"si no" (avverbio "altrimenti" ) , come in spagnolo;
"terra" (nome) , come in catalano;
"te" (pronome personale "ti" ) , come in francese e portoghese;
"tre" (numero) , come in italiano e danese;
"trenta" (numero) , come in catalano;
"tu" (pronome) , come in latino, italiano, portoghese, catalano e rumeno;
"una" (aggettivo numerale) , come in catalano,
"una" (pronome) , come in italiano, spagnolo e rumeno.
Piccolo studio sul dialetto napoletano testo di Antonio Terracciano