Silenzi materni...

scritto da Giullare della morte
Scritto 19 ore fa • Pubblicato 4 ore fa • Revisionato 4 ore fa
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Autore del testo Giullare della morte

Testo: Silenzi materni...
di Giullare della morte

C'è una donna che ama i lunghi silenzi e le parole da masticare, senza però deglutirle né sputarle, lasciandosele lì, tra il gargarozzo e l'anima.Soffre di schizofrenia o roba del genere. Quando, nel cielo, si srotola un lenzuolo umido, le copre il capo e, facendola dare ancor più di matto, inizia a sputare parole.
Di lei l'unica cosa che so è che le sono stati tolti i figli: figli adottivi. Il suo sterile grembo, forse, la morte se l'era già ben impossessato, e il cordone ombelicale avrà sfamato bambini immaginari.Inizia a parlare, parlarsi, chiedere, chiedersi... Va avanti con il suo monologo all'incirca per una decina di minuti.Poi, tutt'a un tratto, smette: le labbra si ricuciono e gli occhi, non più sbarrati, si fanno zigzaganti come quelli di una lucertola che fiuta il pericolo e silenziosamente attende che tutt'attorno a lei si tranquillizzi; in questo caso, delle persone che la guardano con cipiglio da indagatrici.Le parole tornano a impastarsi nella saliva, per poi essere messe nella cassaforte del silenzio."Anche per oggi si è data compagnia, girovagando in quel suo ambiente immaginario e sicuro, con i chiari e scuri a tinteggiarle le parole, e unicamente e immancabilmente i suoi spettri a domandargli: 'Come va?'".

E lei, a rispondere con tono materno...
Silenzi materni... testo di Giullare della morte
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