Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Io non lo voglio fare. Non voglio partecipare alla pizzata, al saggio musicale, alla mostra fotografica, alla giornata dello sport, alla giornata in piscina, all’incontro col genio guastatori, alla continuità infanzia-primaria, alla continuità primaria-medie, al momento di saluto, a tutto questo. Non voglio sentire canzoni melense, baciare gente che mi ha malcagato fino all’altro ieri. Non voglio scambiare regali, dare contributi economici per le piante delle inservienti che si rubano il cibo della mensa, non voglio salutare con un applauso i colleghi pensionandi, non voglio sentire la dirigente stronza che ringrazia noi bestie da soma che le svolgiamo progetti, progettini, progettucoli, iniziative, esperimenti, ‘vediamo come va’, uscite, spostamenti, contributi ‘volontari’ spremendoci come limoni e poi trattandoci come rifiuti della società. Però, però all’ultimo collegio docenti ‘grazie a tutti del lavoro (non retribuito nè riconosciuto)’.
Io mi rifiuto di partecipare con il cuore e con la mente a questo teatrino messo in piedi da una società che considera la scuola una succursale dei centri estivi, delle feste per bambini, dei parchi divertimento, delle gare atletiche, dei programmi talent. Mi rifiuto.
Io voglio entrare a scuola, fare la mia lezione con i deliziosi dodici-ventirquattro-venti bambini che ho l’onore di educare e istruire, nell’intimità della nostra classe costruire qualcosa di bello: un biglietto, una pagina finale di quaderno, delle aspettative per il futuro, della dolcezza condivisa. E poi salutarci al cancello, dare un abbraccio a chi non rivedrò perché ormai grande e poi chiudere il cancello. Questo voglio fare.