L'onda sbatte e scroscia, salata E senza fretta sulla sabbia ocra, Mentre l'alba illumina una sgaoma Sul monte alle mie spalle, la statua Del Cristo, o forse un suicida.
Il vento soffia, caldo e sudicio, Come un respiro affannoso, Sa di liquore e carne sudata. Sento il sapore di terra rossa In gola, e tutto intorno a me Ha il colore del tramonto, del Caffè e di un cielo violaceo.
Colori così caldi da bruciarmi Gli occhi, rimabalzano dalle case Polverose. Alle pendici del monte Le vecchie dalla pelle di cuoio Masticano foglie di cannabis, Temono le vertigini. Dall' arancio Passo al verde smeraldo, mentre Il sole si alza e si stiracchia. Gli occhi stanchi mi lacrimano, e La strada comincia a scottare.
Oh agosto, crudele agosto andino Riccioli neri come inchiostro di Seppia, occhi di terracotta, Della corteccia di un albero di Cacao. Il sangue macchia la tua pelle Di terra, è il più rosso che Io abbia mai visto.
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