ELISA

scritto da Nulla
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 9 anni fa
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Ultimi fiori di un amore
- Nota dell'autore Nulla

Testo: ELISA
di Nulla

ELISA


Anche se i suoi figli avevano fatto di tutto per dissuaderlo,

era stato irremovibile: con una zappetta aveva graffito per terra

il più bel nome di donna che aveva conosciuto,

poi piano piano vi aveva disteso la cenere,

e sopra semi di Viole, di Alisso, di Anemoni e Scille,

in strisce che si intrecciavano con piccoli ghirigori.

Quindi, lievissimo, del terriccio e per ultimo un delicato spruzzo di acqua

che ripeté tutti i giorni.


I fiori cominciarono a spuntare e poi a germogliare, prima alcuni,

quindi il nome di Elisa multicolore sbocciò nel praticello.

Erano stati insieme più di cinquant'anni, poi lei se n'era andata

in una fredda giornata d'inverno, di lei era restata solo la cenere

dove aveva posato i fiori.

Tutte le mattine andava nel praticello per vedere se si erano schiusi gli ultimi.


Quel mattino in cui erano sbocciati, lo avevano trovato disteso

innanzi al suo piccolo giardino.

Sembrava dormisse, ma non si sarebbe più svegliato.

Chissà se qualcuno porrà il suo nome accanto a quello di Elisa.



Stefano Cattaneo
ELISA testo di Nulla
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