Secche son le fonti d’Aganippe e Ippocrene, svuotata è l’Elicona dei suoi silvestri abitanti. Non restan che gli schianti di una luce fioca, imbrogliona. Ricordo di carezze anelate e baci schioccanti: un sorriso per i licenziosi incontri scorda la mulaggine degli scontri. Ondeggiamo, equilibristi su promesse, fachiri dei pungenti “ti amo” ondeggiamo, marinai del rimorso ondeggiamo… Poi dei “mi manchi” nauseati, ad un porto, ormeggiamo.
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