Meditazioni

scritto da Resci
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Autore del testo Resci

Testo: Meditazioni
di Resci

Lì, al sopraggiunger dell'ora buia,
quando la diurna luce s'acquieta,
un brusir di pensier m'assale

Nuvol di memorie riaffioran,
mentre si scaglian tra i cieli della ragion

Così, giudico e scavo nella terra della vita, 
impigliato tra osservazioni e ricordi,
tra interesse e paur di scoperta,
tra incomprensioni e tentativi di risposta

E se cerco di allontanarmi
da questo rimurginio feroce,
altro non posso che dargli voce

Domande esistenzial senza tempo
ingombran la mente e
un desir di curiosità
sui rami dell'alber della vita si posa dolcemente

E mi sovvien il perché delle cose nostre,
ove spazio e tempo della realtà giocondi
son pradron
il perché di quest'esistenza dall'irrequieta fugacità,
che muta e logora la giovinezza del tutto
trasformandola in anzianità
il perché d'una fine senza certezza d'un domani,
che pien di dubbi perenni lascia gli umani,
il perché d'un destino, architetto della vita,
che tesse le tele delle fini altrui con le proprie dita
il perché di un universo tan immenso, casa degli astri e delle galassie,
la cui antecedenza resta avvolta dalla segretezza

Altrettanti perché che parlan di sé cercan risposta,
forse in questo mar di riflessioni,
il far del ver tan cercato,
non può esser trovato

E dunque quì, nel mondo nostro,
dimora del saper a cui ci è dato l'accesso,
viviam il tempo per quel che é,
non lasciam che l'ignoto ci sovvenga,
vita é per esser vissuta.

Meditazioni testo di Resci
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