Contenuti per adulti
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Le folaghe beccano il crepuscolo,
resto di giorno in bilico sull’acqua.
I cormorani richiudono le ali,
il caldo cede ai fianchi delle colline.
Il sole ha un fiato breve e si consuma.
Sul branco dei gabbiani cade il vento,
e il cielo, per un attimo, si brucia.
Lo scricciolo si stacca dal suo giorno,
come un appunto in tasca alla memoria.
Sulla riva passano ombre lente:
Montale con la sua muraglia muta,
Duras che ascolta il vento nelle pieghe,
Vittorini in cerca sempre d'approdo,
Fortini che pesa la luce come un compito,
Sereni segugio d'acqua dolce e chiara,
Pasolini che ripara il suo sguardo.
Veri poeti in processione sacra,
come se Einaudi li chiamasse ancora
alla Carciofaia per l'ultimo tufffo.
Il pescatore lancia ogni sera il rezaglio:
nel cerchio d’acqua che si chiude presto
annaspa chi la sorte prende in trappola.
Non torna indietro il fiume, e scorre muto.
Nei resti di Luni antica, rumori
stonati incrinano la ringhiera quieta.
Là dove Patroni, posata la bici,
pensava l’ultima intelligente burla.