Remator solitario

scritto da Sandro_
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Senza qualcuno con cui condividerle, anche la libertà e la spensieratezza che può trasmettere un paesaggio come il mare aperto si tramutano inevitabilmente in sofferenza.
- Nota dell'autore Sandro_

Testo: Remator solitario
di Sandro_

Scorre sempre uguale
la vita che per mar
vive colui il quale 
da solo deve issar

le vele della barca 
e mantener la rotta, 
di se stesso è il monarca, 
ma di legge corrotta. 

Nulla timor gli desta, 
ma nulla che gli piaccia, 
per questi dir tempesta
è come dir bonaccia.

Triste occhio non capisce
la danza delle onde, 
nulla lo incuriosisce, 
se non coste feconde.

La voce con rabbia incita
Vento unico alleato: 
la pietosa rivincita
di chi non è più amato.

Procede a stento e lento 
l'esiliato eremita, 
cui azzurro lamento 
casca a onde dalle dita. 

Remator solitario, 
chi ti può consolare? 
Quelle del tuo calvario
le lacrime del mare! 

Remator solitario testo di Sandro_
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