C’è un po’ di melissa p in ognuno di noi, paura e perversione.
Questo libro ha un contenuto triste, squallido, freddo, tutti ne parlano ma scommetto che nessuno l’ha finito pensando di amarlo. Io,personalmente ho pensato,di sicuro superbamente, avrei potuto fare di meglio, vomitarci dentro tutte le mie fantasie erotiche e quelle di qualcun altro,parlare della mia biancheria intima e fingere di disprezzare mia madre per sentirmi più ribelle, ma invece c’ha pensato lei, lei ha avuto il coraggio di esibire la sua vita sporca, umida o forse ha semplicemente avuto il coraggio di scrivere cosa avrebbe voluto al posto del suo modo noioso di essere sedicenne.
Parla di orge come fossero feste di fine anno, di masturbazione come fosse penna che scrive ,di sperma come fosse acqua che scorre e di sesso come fosse una palla che scivola dalle mani del portiere e sfonda la rete.
Così noi adolescenti siamo sempre più la generazione persa che gli adulti credono, siamo disinibiti e strafottenti, siamo tante melisse disinvolte, siamo tanti amichetti di melissa che stanno ai suoi giochi… ma davvero può esserci qualcuno che crede o che concepisce che una persona abbia concepito tutto quello che c’è scritto in 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire?
Più andavo avanti con le pagine più rimanevo sdegnata,pensavo a quelli che il sesso non l’hanno mai provato e si ritrovano in mano un libro del genere, quelli che se lo immaginano sempre più come fisicità e sempre meno come scambio totale di anime e corpo.
Il motivo per cui melissa è entrata di prepotenza nelle librerie delle nostre case è dato dalla curiosità smodata degli adulti di capire qualcosa di più concreto su di noi oltre a quello che fanno capire i sondaggi che ci definiscono e ridefiniscono ogni giorno in maniera diversa e poi è dato da quelli come me,come noi, che di certe cose hanno un po’ paura (ebbene il sesso è piacere e paura) ed hanno bisogno di leggere libri in cui sono scritte le perversioni degli altri per esorcizzare le proprie. Ma attenzione,penso che noi non abbiamo paura del sesso,abbiamo paura di quello che viene dopo, dei nostri complessi e delle nostre insicurezze,di cosa ci lascerà ogni rapporto.Di questo in 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire lei non ne parla.Melissa non fa impressione nelle pagine in cui descrive le sue smodate esperienze di tipo sessuali, Melissa fa impressione mentre si spazzola i lunghi capelli sporchi di qualcosa che all’inizio l’eccitava e poi le ha solo fatto male. Melissa guarda i giochi perversi fatti tra uomini,tocca,ascolta,lecca, solo e sempre estranei, così riesce ad eccitarsi, ma voi riuscireste ad eccitarvi in una casa fredda, vuota, buia dove non sapete nulla della persona che sta con voi se non che vi ha portato lì con un unico scopo?lei nel suo diario dice di riuscirci bene,riesce abilmente grazie a giochi di parole a coinvolgerci.. ma… VOI CI CREDETE?
Vi consiglio di leggere questo pseudo diario o di farvelo prestare da chi l’ha sicuramente comprato e divorato in una sera, perché melissa qualcosa ci insegna, ci insegna che talvolta i libri hanno l’incredibile capacità di lasciarci solo un enorme vuoto ed enormi dubbi oltre ai fiumi di parole finte,innaturali, usate per descrivere una cosa che chi ha amato definirebbe semplicemente.. spontanea. Il SESSO, che per me è un valore ma vi assicuro… non sono bigottA.
Roberta
100 COLPI DI SPAZZOLA PRIMA DI ANDARE A... testo di bluedream