Vecchio

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Scritto Ieri • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 14 ore fa
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Testo: Vecchio
di GZ

Le cadute mi sbucciavano il cuore,
ora tingimi bianchi i capelli
così ti sembrerò quel che sono.

Non ho più piedi da muovere,
né mani da puntare,
mi sono ricoperto abbastanza di pelle. 

Sfilami anche la lingua e sarà lo stesso:
la notte la vivo, non la devo spiegare.

Sì, guardami così,
come se ti avessi anticipato,
io ti spierò come se fossi già morto.

Ricorda,
è sotto di me che riposa il mondo,
non il contrario.

Vecchio testo di GZ
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