sorriso

scritto da robespierre
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Autore del testo robespierre

Testo: sorriso
di robespierre

SORRISO


- Scusi?
- Si mi dica
- Senta per caso ha visto il pavimento?
- Come? Non ho capito!
- Si cercavo il suolo, il pavimento.
- Il suolo o il pavimento scusi, non sono propriamente la stessa cosa.
- Si lo so, ma mi è venuto a mancare qualcosa sotto i piedi e quindi lo stavo cercando
- Un po’ contorto ciò che mi sta dicendo
- Guardi, la capisco, ma a lei è mai capitato di non sentire niente sotto i piedi?
- Cosa intende?
- Dico non le è mai capitato di avere il vuoto sotto i piedi?
- Ascolti, guardi, non so cosa mi vuol dire, forse avrò problemi di comprensione, o forse non capisco il suo linguaggio, ma proprio non riesco a seguirla
- Non è difficile capire, buon uomo, è solo questione di profondità
- Forse non sono troppo profondo
- Non è l’unico
- Mi fa piacere essere in buona compagnia
- Comunque io sto camminando nel vuoto
- Ma non mi sembra, stiamo calpestando la stessa terra
- Si, è vero, ma io non ne sento la consistenza
- E’ questione di sensibilità
- Esatto, io ne ho troppa
- No, lei ne ha poca
- Le ribadisco che avere troppa sensibilità porta a trovarsi spesso a camminare nel vuoto
- Non afferro quello che mi vuol comunicare
- Parliamo linguaggi diversi
- Non mi sembra, io capisco il significato delle sue parole
- No buon uomo, lei capisce il valore grammaticale delle mie parole, ma non ne afferra il senso
- Sarà, comunque io non cammino nel vuoto, e nemmeno lei
- Si buon uomo, lei sa dove posso trovare una corda?
- Perché cosa ci deve fare, non mi dica che se la vuole legare al collo…
- No stia pure tranquillo cerco una corda per riuscire a sorreggermi, le vertigini mi danno ai nervi
- Non so proprio come aiutarla, forse può provare in quella ferramenta la in fondo
- Ci sono già stato, ma non hanno la corda che a me serve
- E che corda le serve?
- Una corda umana
- Accidenti, non ne ho mai sentito parlare, deve essere un brevetto di nuova generazione
- No buon uomo è un brevetto antico quanto l’umanità, c’è chi ha la fortuna di trovarne in giro, io non riesco proprio a farcela, è per questo che navigo nel vuoto
- Lei è molto strano sa
- No buon uomo, sono normalissimo, è che non riesce a capirmi, è molto difficile l’arte della comprensione, ci serve spessore, ci serve sensibilità, e io in giro non ne trovo
- Su quello le do ragione, però lei usa termini alquanto ermetici per me, eppure mi reputo un buon ascoltatore, solitamente so trovare soluzioni per tutti
- Anche io sono una persona che sa ascoltare, purtroppo mi capita spesso anche di gridare, ma nessuno ha orecchi per sentire le mie grida
- Lei è un urlatore?
- Si molto, ma i suoni non si sentono, o nessuno riesce a sentirli
- Molto strano, comunque la c’è un signore con la barba lunga, chieda a lui, è un uomo che la sa lunga, forse le può dare una mano
- Ok, grazie mille
- Bene, buona giornata, e buona ricerca anche


- Scusi?
- Venga, le posso dare ciò che le serve
- Accidenti, ma lei come fa a sapere che cerco qualcosa, devo ancora rivolgerle la parola
- Lo vedo da come cammina, e dal suo sguardo, si vede che naviga nel vuoto
- Impressionante
- E poi mi capita spesso di sentire le sue grida
- Lei è incredibile
- No ragazzo, so cosa significa soffrire, non ho ne pavimenti e ne terreni da darle, nemmeno corde per sorreggerla, ma tenga questa, è una caramella che si chiama sorriso, almeno le può rendere meno amara la sua interminabile ricerca.
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