Diario di un pesciolino rosso

scritto da _Curly_
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Testo: Diario di un pesciolino rosso
di _Curly_

10 luglio 2005

Mio caro Flippy, tutto è iniziato quel brutto giorno, forse il più caldo della mia vita, quando, dal negozio " Cuccioli e altri amici", dove c'era anche la mia cara mamma, mi hanno trasferito in quel caotico luogo dove gli umani si divertono: il lunapark. Beh, poi così brutto non è stato perchè è lì che ho conosciuto il mio vero e unico amico Flippy e come tu ben sai ho deciso di darti questo nome proprio perchè tu per me sei prezioso quanto lui.
Mi stavo abituando al parco dei divertimenti, perchè con Flippy la noia passava in un battibaleno, ma come tutte le cose belle, prima o poi finiscono. Infatti il mio caro amico se ne andò, ma mi promise che un giorno ci saremmo rivisti. Io ero tristissimo, che più triste non si può. lo stesso giorno, ma qualche ora successiva, anche a me è toccata quell'infame sorte.
E' proceduto tutto esattamente così:visto che non avevo niente da fare e mi annoiavo, mi sporsi un po' con la mia pinna fuori dalla vasca per vedere se c'era qualche vincitore del tiro a segno e in pochi secondi, un ragazzino fece canestro con la pallina nella boccetta piena d'acqua. All'improvviso vidi quella brutta, vecchia, raggrinzita e bisbetica commessa avvicinarsi alla nostra enorme vasca. Non potevo immaginare che stava per prendere qualcuno di noi, credevo che volesse solamente darci da mangiare. In quel momento vidi nelle mani della commessa un retino verde e subito Ping e Pong, Larry e la piccole pescioline nere inietreggiarono. Mi accorsi che l'unico con la testa fuori ero io; il cuore mi batteva così forte che temevo mi venisse un infarto. Cercavo di divincolarmi con tutte le mie forze, ma fu tutto inutile. Non ero mai stato in un retino e nemmeno fuor d'acqua e tutte quelle emozioni contemporaneamente mi davano alla testa. Immediatamente mi gettarono in un sacchetto di pastica colmo d'acqua e mi consegnarono al ragazzo che fece infiniti nodi al sacchetto per paura che potessi scappare ( cosa che tentai, ma che fallì miseramente).
Il ragazzo corse all'impazzata da quella che doveva essere sua madre e talmente aveva corso che io, nel sacchetto, mi sentivo il latte alle ginocchia, anche se non bevo il latte e non ho le ginocchia.
Mi appoggiarono (più o meno delicatamente) in auto , il ragazzino mi sitemò tra le sue braccia e iniziò il viaggio, alle curve continuavo a sbattere a destra e a sinistra. Dove eravamo diretti?
Finalmente arrivammo alla mia nuova casa e mi deposero in un'accogliente bacinella con ogni genere di comfort: la palma verde, la ghiaietta azzurro cielo sul fondo e una barca-casetta. all'interno di questa trovai Nerina, una bellissima pesciolina che diventò mia amica. Quando la vidi diventai felice come una Pasqua, perchè non sarei stato solo in quel mondo completamente nuovo.
Ora ti lascio Flippy, perchè c'è Nerina che mi aspetta per giocare a nascondersi dietro le alghe, e questa volta voglio vincere io.

Tuo Rossino
Diario di un pesciolino rosso testo di _Curly_
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