SchiantI improvvisi
di un cielo che soffoca
sotto un denso fumo luminescente,
grigio, rosa, giallo, sporco, pallido, sbiadito.
Schiocca in balcone una busta di plastica,
tambureggia rapido un bastone
libero ad un’estremità di ciondolare.
È il vento che soffia, aggredisce,
ora placato, silenzioso,
ora furioso con le braccia protese
sferraglia sulle foglie e porta via
in equilibrio danzante i pezzi di carta
abbandonati e sgualciti su terrazze e strade.
Sonori, compatti, stridenti, a migliaia,
cristalli di pioggia aggrediscono
lamiere, finestre, vasi, tetti,
scheggiano senza tregua le mie orecchie.
Scivola gelatinoso e vischioso
il buio su case e strade
aprendo squarci lampeggianti
su volti e terrazze.
Poi altre frane di macigni in cielo
e ripidi, spezzati bagliori
tra oceani violenti d’acqua a martello
su scarpe e pensieri.
Ma che straordinario,
un nubifragio vede e sente
il mio cuore solitario,
mentre in cielo, se apro gli occhi,
il sole è sempre splendente.
SB
SchiantI di cielo testo di serbasciu