Nonostante te….

scritto da Scarlett
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Scarlett
Autore del testo Scarlett
Immagine di Scarlett
Un sogno può realizzarsi in pochi attimi e rimanere dentro per sempre….
- Nota dell'autore Scarlett

Testo: Nonostante te….
di Scarlett

Ahahahahaahahah….la risata risuonò nel ristorante, una giovane teenager bionda rideva sguaiatamente in compagnia di altri coetanei. Mi maledii per aver scelto quel locale, avevamo trovato un compleanno fra ragazzini e avrei fatto meglio a cambiare luogo. Quella risata stonava con il viso di lui, aveva gli occhi tristi, quasi spenti, mi sembrò di leggervi lacrime.
“Perché…..mi avevi detto una settimana….sono passati solo tre giorni…”
“Devo andare e basta!” Esclamai alzando il tono della voce e sbattendo sul piattino il cucchiaino con cui avevo mescolato il caffè.
Afferrai nervosa la tazzina e bevvi in un sorso, ero arrabbiata, frustrata, stressata, confusa….dispiaciuta.
“Avevo diritto a una settimana” avanzò quasi in un sorriso.
Alzai gli occhi al cielo.
“Qui di diritti ce ne sarebbero altri e sai che….” Venni interrotta da urla e risate ancora più sguaiate. Afferrai le tempie tra le mie mani.
“Mi scoppia la testa!”
“Usciamo a prendere aria” e si alzò venendomi vicino.
“Non toccarmi!”
“Come vuoi”.
Uscimmo in silenzio e mi avviai verso la terrazza naturale sul paese sotto, che se ne stava tutto illuminato. Era davvero una meravigliosa notte e sarebbe potuta essere solo nostra….ma….
“Quando lo hai deciso?” Chiese osservando le stelle. Il suo profilo era triste, la voce tremante.
“Te l’ho detto….io…”
“Quando?” Mi interruppe guardandomi negli occhi. Stavolta le vidi le lacrime.
“Ieri….quando mi hai detto di amarmi….”
“Cazzo! Avevamo appena fatto l’amore! Cosa avrei dovuto dire?????” E sembrava esasperato.
“Niente! Potevi non dire niente!” Sbuffai e portai le mani al volto. Il mal di testa stava aumentando.
“Cosa sarebbe cambiato? Perché scoprire che ti amo ti fa questo effetto? Non avevi capito che ti ho amata dal primo momento?”
Non sapevo cosa rispondere, fissai i miei occhi nei suoi.
“Non posso….io non posso e tu lo sai….”
“Non puoi o non vuoi amarmi?”
“Non posso! Di conseguenza non voglio!”
Si mise a ridere, di colpo, rise tanto e poi scosse la testa.
“Cosa? Cosa ti fa ridere così?”
“Mmmmm….sei una donna emancipata, coraggiosa, sincera….eppure hai paura e menti….spudoratamente e male!”
“Io non ti ho mai mentito!”
“Oooohhhh io so che non mi hai mentito mentre ti univi a me….è adesso che menti! Posso scoparti, ma non posso amarti!”
Lo schiaffo volò con violenza dalla mia mano alla sua guancia senza quasi che ce ne rendessimo conto.
Mi guardò con le fiamme negli occhi, ma non era rabbia, riconobbi il desiderio e la disperazione.
“Tu….tu sei la donna della mia vita….”
“No! Sono una proiezione di ciò che vorresti incontrare e la identifichi in me! Noi sappiamo farci solo del male!”
“In questi giorni è stato meraviglioso! Come puoi negarlo!”
“Tre giorni! Tre miseri giorni! Poi ci scanneremmo! Abbiamo sempre fatto così!”
“No! Sono cambiato….stare con te mi ha fatto cambiare….sono pronto a far funzionare le cose….”
“Sei cambiato in tre giorni dopo anni? No, ti stai illudendo. Tu desideri un amore che non puoi avere con me!”
“E tu? Tu cosa desideri?”
“Tornare alla mia vita!”
“Dove farai finta che io non sia mai esistito????” Urlò disperato.
“No…..dove ricorderò ogni meraviglioso attimo insieme….”. Gli accarezzai una guancia, lui chiuse gli occhi, sospirò, prese la mia mano, la tirò via e si avvicinò a me, la sua bocca quasi a sfiorare la mia.
“Ti amo più di chiunque altro”.
“Lo so”.
Lo baciai, dolcemente, lui mi prese tra le braccia e mi strinse a sé con disperazione, come se avesse paura che scomparissi all’improvviso.
Mi staccai affannata.
“Devo andare”.
Poggiò la sua fronte alla mia.
“Ti prego….vai domani….stanotte resta con me….ti prego….un’ultima notte…”
“Non mi faresti dormire” e sorrisi.
“No….ma ti farei urlare…” e ammiccò facendomi scoppiare a ridere.
Mi divincolai dal suo abbraccio, guardai l’ora.
“Sarà arrivato il taxi che aspettavo…”
“No….aspetta…ti accompagno io…”
“Odio gli addii” e gli sfiorai la guancia con le dita guardandolo un’ultima volta.
Mi voltai e mi allontanai di corsa.
Non ci cercammo mai più, ma ogni anno, nell’anniversario di quella notte ricevo una cartolina di diverse notti stellate e c’è sempre scritta la stessa frase: “Eri tu….sei tu….sarai tu….nonostante TE…..”.
Nonostante te…. testo di Scarlett
10

Suggeriti da Scarlett


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Scarlett