La lingua italiana

scritto da autentico Marcello
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 8 ore fa
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Si descrivono , tra le molte che sussitono, alcune caratteristiche della lingua italiana
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Testo: La lingua italiana
di autentico Marcello

LA LINGUA ITALIANA

Ho partecipato ad una interessante lezione avente oggetto come da titolo ma che invece si è limitata alle particolarità di certi vocaboli italiani che riscuotono un certo interesse ma alla fine è rimasta solo la elencazione di vocaboli che esulano da certe regole di lingua.

Per esempio la parola avvocato non ha il femminile in avvocata ma l'irregolare avvocatessa. 

É stato interessante seguire le tante eccezioni della lingua, ma io, una volta terminata la lezione vera e propria, ho chiesto di poter uscire un po dall’argomento in corso di discussione per fare due domande sempre riguardanti il settore lingua italiana.

Avuto il consenso, ho posto questa interrogazione che si divideva in due parti.

In primo luogo, specificato il grande progresso in corso su tutta la vita umana ivi compresi informatica e  linguaggio, ho chiesto se sarà preferibile che in un futuro si creasse una lingua completamente nuova perché studiata in modo da adattarsi a tutto quel progresso compresa anche l’informatica della quale essa costituirebbe un grande beneficio ed una più facile elaborazione.

In secondo luogo nella mia domanda ho aggiunto il quesito se in un futuro avesse luogo  l’importanza  di una  nuova lingua, ideata  per adeguarsi alle necessità dell’informatica ed in maniera così funzionale da sostituire tutti i linguaggi e , di coseguenza, sarebbe bene restasse lei l’unica lingua valida per tutto il mondo.

 La risposta che ho ricevuto pubblicamente è stata un no deciso per un solo motivo che è l'attaccamento della popolazione alla lingua oggi vigente. Quindi, stando ai presenti alla riunione, la lingua italiana sopravviverà a tutte le motivazioni possibili e continuerà fino all'incredibile di essere definitivamente la lingua italiana.

Tutto sommato non posso negare di essere d’accordo per la previsione  che il nostro paese continui a mantenere la lingua italiana che io giudico una lingua alla quale sono molto affezionato per averla usata per anni e con tanta soddisfazione.



Per quanto riguarda le due domande da me poste  io esporrei delle mie conclusioni.

In primo luogo il problema dell’opportunità che la lingua italiana debba adattarsi alle necessità conseguenti il progresso in atto e che comprenda un grande impegno  nel campo informatico come del resto risulta già messo in pratica, finisce per consistere in un provvedimento importante grazie anche all'aggiunta di nuovi vocaboli che definiscono dei nuovi elementi dell’informatica.

Ebbene io penso che questa operazione, iniziata in sordina, potrebbe divenire un modo normale da usare nell’informatica. In pratica si tratterebbe di mantenere la lingua italiana nella attuale situazione fatto salvo il normale aggiornamento dello stesso tipo di quello sempre avvenuto ma, in piccolo, nella sua trasformazione in una lingua più adatta a risolvere tutti i problemi dell'informatica senza modificare nell'insieme ma diventando più complessa grazie all’aggiunta di vocaboli ed eventuali frasi  e concetti per diventare adatta al nuovo progresso soprattutto informatico.

In definitiva, nella mia conclusione sulla discussione del linguaggio italiano, spariscono tutti i dubbi riguardanti  la futura sostituzione di detta lingua ufficiale  con una nuova che avrebbe dovuto consistere in qualcosa creato in funzione dell’enorme progresso dell'informatica e che,  proprio per queste sue caratteristiche funzionali, avrebbe potuto essere la lingua unica a diffusione mondiale ma che invece ciò non sussiste in nessuna iniziativa nemmeno in quelle  del tutto teoriche. 




La lingua italiana testo di autentico Marcello
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