Carnale vermiglio

scritto da spaventapasseri
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di spaventapasseri
sp
Autore del testo spaventapasseri

Testo: Carnale vermiglio
di spaventapasseri

Pallore di un volto che ha bocca vermiglia
splendore sepolto del tempo remoto
riemerge le membra da questa fanghiglia
riscatta al ricordo un sogno ch’è ignoto.
Riemerge, riemerge, dal fondo si affanna
beltà tutta nuda al colle notturno
le luci, nel freddo, l’umore che appanna
la veste del mondo che torna diurno.
Le mani alla vita, sospiro di voce
cascate, capelli! Non ha reticenza,
calore che brama, né il freddo più nuoce
ha il seno già turgido, annaspa, s’innalza…
Se vieni di notte, all’erba, alla terra,
tu, morta e sepolta, riappari a tormento
divieni piacevole, al cuore fai guerra
che non quando in vita godesti a lamento
furente, snervante, io viva non t’ebbi
né volli finanche se il corpo s’offerse,
platonico amante alla morte io crebbi
bramai le tue membra da vanga sommerse
che ho fatto, che ho detto al tuo corpo tornato
che tu mi porgesti al secondo possesso?
Io voglio, desidero… l’ho divorato,
so amare la carne non solo per sesso.

Carnale vermiglio testo di spaventapasseri
0