Nell’azione di recupero di una città solo usata ma non vissuta dai suoi abitanti, Franco Pericoli accompagna il lettore in una passeggiata tutta fiorentina, lo costringe ad alzare la testa ed ammirare l’arte che lo circonda.
Con “Saddidandà”, Romano Editore propone una passeggiata tra storie, personaggi e aneddoti nel cuore di Firenze, dedicata a quei fiorentini che vogliono riscoprire l’orgoglio di essere nati all’ombra di Santa Maria del Fiore.
Il volume è quasi una lettera aperta, scritta da chi ha ricevuto “uno dei regali più importanti avuti dal destino”, nascere a Firenze, e dedicata a coloro che condividono un po’ di quella fortuna avuta. Un invito a fare “ due passi senza pretese, ma stando attenti al ‘linguaggio’ di questa nostra città, per ritrovare e capirne l’essenza, quella fiorentinità, che ha permesso di pensare, costruire – e anche pagare – proprio quei monumenti così ammirati”.
Firenze e i fiorentini, che nonostante il tipico “caratteraccio” irriverente verso tutti e tutto hanno dato vita nel corso dei secoli a opere d’arte che non hanno uguali nel mondo. Artigiani operosi, maestri eccellenti in ogni forma artistica hanno innalzato questo “inno” alla bellezza e all’armonia.
Dietro ad ogni chiesa, palazzo, cortile, il visitatore non frettoloso, può percepire ancora la vita che lo ha creato, quel mondo fatto di suoni, rumori, odori delle botteghe fiorentine, di strade e vicoli pieni di operosa attività.
Franco Pericoli, ricercatore del bello, da tempo ha “ripreso” il dialogo con chi ha reso Firenze uno scrigno di tesori, e in questo libro vuole condividere con tutti, fiorentini e visitatori, aneddoti, ricordi, “ciance” che si nascondono dietro e dentro i capolavori di Firenze accompagnandoli in un percorso indimenticabile.
Il volume, arricchito da una piantina “unica” di Santa Maria del Fiore, è corredato dalle splendide immagini fotografiche di Danilo Baconi.
Saddidandà, la Firenze che non ti aspetti testo di angelacellura