Quando hai un chiodo fisso spesso vuoi rifugiarti nel silenzio e estraniarti da tutto, eppure lui non ti lascia. Allora cerchi di distrarti, cerchi caos e confusione. Ma esiste distrazione per un pensiero che non vuole abbandonarti?
- Nota dell'autore Rossella Rossi
Testo: Pensare di Rossella Rossi
Odo frastuono che rimbomba, attenta ne cerco l’origine. Ho bisogno di silenzio! Non parlate, non fate confusione.
Voglio ascoltare il rumore della fiamma di una candela, il battito delle ali di una farfalla che vola nella stanza così leggera, quel quadro col mare in tempesta appeso alla parete sembra risucchiarti, come quell’orologio a pendolo fermo sempre alle nove e tre quarti. Fatemi godere la melodia di un pianoforte che arriva dalla strada, dileguatosi l’abbagliante luccichio di quel fari senza meta ogni serata, nel buio pesto della notte le lucciole danno spettacolo, dormono ormai i sogni nel cassetto attesi fin troppo come fossero miracolo.
Vuoto mi avvolge, la quiete mi deride. Stasera non ho bisogno di silenzio Non state zitti, fate confusione.
Nessun mutismo i pensieri può distruggere, o la serenità quei ricordi può sconfiggere. Leggo pagine senza vederne la scrittura, compongo versi che non degno di lettura. Occhi stanchi anche un po' per l’imbarazzo di resoconto raccontato ad un pupazzo, e guardo attorno un po’ avvilente mi sento controllata e anche si …spiata, eppur ne scorgo il niente. Cosa sono diventata? Non ci si può fermare o abbassar la guardia, devo perseverare e diventar caparbia. Non vi è nessuna luce, e ciò che fa paura, è il mistero che seduce compone la stesura.
Stasera ho bisogno di silenzio, ma voi non stiate zitti, fate pure confusione. Non si ferma una mente che vaneggia vaga il suo pensiero senza distrazione.
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