Paranoie

scritto da Raskolnikov
Scritto 7 mesi fa • Pubblicato 7 mesi fa • Revisionato 7 mesi fa
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Testo: Paranoie
di Raskolnikov

Paranoie

Il nemico è ovunque, diffuso tra le vie dei quartieri, dentro il pensiero, online. Ho sempre fatto finta che non ci fosse ma è qualcosa che assume tutte le sembianze: un semino di uva, l'amico che ti consola, la lettera che non arriva. A volte il nemico è la famiglia, un luogo dove non ci sono mai stati alberi di Natale, ma anche i nostri sogni, quelli per cui ci illudiamo di vivere.

Il nemico è la gente, quelli che stanno in fila ovunque, con il volto senza contorni e i gesti di un pistolero. La solitudine è una danzatrice del ventre, eccola posizionarsi al centro e iniziare a contorcersi. Bellissima e subdola, ingannevole nemica, mi sceglie come suo condannato, danziamo per ore, anche tutta la notte.

Per ora mi sento al sicuro, il nemico è laggiù, mi osserva dalle rovine di una civiltà estinta, tornerà a farsi vivo. La gioia di danzare danze orientali mi stordisce, è una miscela di forme e colori, un furioso mandala dove il nemico perderà la battaglia e si dissolverà ancora una volta tornando in nuova vita. 

Paranoie testo di Raskolnikov
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