Cogli la mela

scritto da Annabelle
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 3 ore fa • Revisionato un'ora fa
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Autore del testo Annabelle

Testo: Cogli la mela
di Annabelle


È un peccato non cedere alle bellezza universale.
Son peccaminosa, considerata tale dinnanzi alla forza della lussuria.
Virile è il maschio che mi procura sensazioni tantriche.

È un peccato non cedere a tentazioni, scarse le fruste e le illazioni, perché di non cedere non vi è alcuna ragione.
Abito nero e ginocchia bianche, ora in posa, sono il peccato davanti ad un fiume in piena.

È un peccato non accedere fino in fondo, fino al culmine del peccato e che diventi tale, che sia gusto e prepotenza, tutto gioia e tanto bene, quanto basta di zucchero e dolore.

È un peccato non peccare, se hai i giusti remi devi remare.
Bocca rossa, frutto proibito, immagine di un energico fallo, simbolo di peccato e di desiderio infinito.

La mela rossa e la sua buccia liscia, il suo colore acceso, attirano come un richiamo, un invito al peccato.
La sua polpa dolce, il suo succo fresco, fanno pensare ad un bacio veloce per passare poi, ad gesto deciso.

Il suo profumo intenso e la sua bellezza, ti catturano al suo interno facendoti sentire un desiderio, di peccato da commettere.
Il peccato è solo nella nostra mente, un morso alla mela è cosi invitante.

Mangia la mela, senza rimorso,
e sentirai il suo sapore, il suo profumo intenso.
Il vizio del peccato è un gesto consapevole.
Son peccatrice e più di cosi non posso bruciare, il mio è un fuoco, tutto da alimentare.



Cogli la mela testo di Annabelle
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