Frantumi di luce

scritto da scheletro.dell.acqua
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Autore del testo scheletro.dell.acqua

Testo: Frantumi di luce
di scheletro.dell.acqua

Steso sul materasso,

le braccia pendono ai lati,

m’immagino gavettone che

informe si adegua al peso insonne.

E una sottile guaina di gomma

mi separa dal non esistere.

Altrove raggi e radiazioni mi attraversano:

suoni, luci, pensieri, sorrisi

vincono la resistenza dei granelli di sabbia

che nel respiro affannano la mente.

Chissà perché oggi sconfino,

nulla si scioglie

e in quel bicchiere di acqua e zucchero

riprendevi colore

quando, bambino a scuola,

svenivi di paura.

Di quella magia rimane una scia chimica

in un mondo folle la cui passione

svuota i sogni e nutre il delirio,

l’isolamento di massa,

e la deportazione nei propri confini.

Amavo tutto, ogni cosa

era ideale perché reale

il male era così distante

da essere l’al di là.

Ora che lo specchio si è spezzato

e invano

inseguo un arcobaleno in frantumi

con la sera

contemplo l’incompiuto

e il letto è vuoto.

Incontrarti è bere

un bicchier d’acqua

zuccherata

che un raggio di sole attraversa

e frantumi di luci

divengono colore.

E la sera impietosa e senza fine

ti perde.
 

Frantumi di luce testo di scheletro.dell.acqua
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