Ci sono cose che non si possono esprimere a parole,perché a volte basta sentirle.
Le sensazioni di un incontro. La profondità dell'affetto. Qualsiasi cosa sentiamo dentro non è mai totalmente descrivibile.
Ognuno poi vive le emozioni a modo suo. Tutti viviamo stesse emozioni in maniere disuguali,a volte incongruenti.
Proprio per questo è importante provare a capire e a esprimere ciò che abbiamo dentro:quelle esplosioni di emozioni,gli attacchi di gelosia,di rabbia,quel nodo alla gola che ti si crea quando vedi una persona. Da queste piccole ma rilevanti cose,possiamo capire molto più di quello che uno può esprimere a voce. A mentire siamo bravi tutti,ma quando avvertiamo sensazioni forti che pervadono per la sua interezza il nostro corpo è difficile nascondere la paura che si prova.
Le emozioni a volte fanno paura,e con 'a volte' intendo sempre. Perché siamo fatti essenzialmente così. In maniera talmente complicata da poterci sorprendere delle più grandi cose ma impaurirci per tutto ciò che riguarda una piccola parte di noi: il cuore.
E pensare che se qualcuno entrasse nel nostro cuore,a lui verrebbe rivelata la nostra intera persona..!
Entrerebbe a fare parte della nostra realtà. Di ciò che siamo. Avrebbe accesso a qualunque camera oscura. Avrebbe il consenso di cambiarci. Di lasciare le sue orme in noi.
Dobbiamo fare attenzione a chi diamo le chiavi della porta del cuore,perché non tutti saranno capaci di restare dentro.
A volte penso che mi piacerebbe varcare quella porta e trovarci qualcuno seduto lì che mi aspetta. Ma poi penso all' ostacolante paura di vedere quella persona alzarsi e andarsene..chiudendo la porta e lasciandomi imprigionata dentro. Senza chiavi.
Siamo in possesso di qualcosa più grande di noi: per questo mi chiedo come faccia racchiudersi tutto dentro il nostro corpo...
Ma poi trovo la risposta,capendo che quel posto è tutt'altro che dentro di noi. Si disperde in una realtà mentale, non visiva,oltre quella linea d'orizzonte,che influenza il nostro cammino,il nostro sguardo,noi stessi.
Dobbiamo imparare. Imparare a dominare questo luogo segreto. Sistemiamolo in modo che sia accogliente,così che forse qualcuno un giorno,farà caso a quella nostra porta,e sentendosi attratto dalla sua bellezza proverà ad entrare e noi finalmente saremo pronti per accoglierlo. Anche se,sono sicura di una cosa: quella persona tanto attesa busserà alla nostra porta proprio nel momento di restaurazione. Proprio quando tutto ci sembra disordinato e improponibile. Quando non ci aspettavamo nessun ospite.
Però quando la vedrà,ci dirà: "Che bella la tua dimora,peccato averla trovata solo adesso."
Quindi in conclusione?
Prendiamo in considerazione l'opzione che presto qualcuno troverà il nostro rifugio segreto.
E che quindi, c'è qualcuno,da qualche parte,che in questo momento è in viaggio alla ricerca del nostro cuore.
Alla ricerca del nostro cuore testo di Omonima