Il seduttore

scritto da il conte
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Il seduttore
- Nota dell'autore il conte

Testo: Il seduttore
di il conte

Una maschera sul volto
lo sguardo amicante a lei rivolto
il suo un grande fascino
sogno di ogni donna... ma invano
lui sullo stesso cuore non fermava
e le sue conquiste poi abbandonava

Una maschera, parrucca incipriata
seguiva musica di Mozart sulla navata
attento come un demone su quelle note
per cogliere bellezze ancora a lui segrete
dell'anima cercava la bellezza carnale
che sempre rincorse con foga maniacale

Mai riuscì nel suo intento di avvicinarsi
e nel suo studio seduto con pensieri persi
tra libri, polvere e presentimenti ignorati
dal popolino e dal clero proibiti
nelle lunghe notti a lume di candela
con forza le ricerche continuava

Con il conforto di donna speranza
studiava i limiti della sua esuberanza
la notte amava rimanere estasiato
tra le femminee vesti che tanto ha desiderato
lasciando fuori il mondo e se stesso non cita
ma non dimenticandosi della vita

Un fiore di loto che lui ha sporcato
tante volte nelle carceri condannato
sul ciglio delle strade dormendo nelle cantine
fra il vino e le puttane
tra le carte, le bestemmie e le promesse
giocando a dadi ignorando dei sentimenti l'interesse

Tra le navate lui ancora ascoltava
e la gente da dove fosse venuto si chiedeva
quel seduttore dall'apparir e dal passo felpato
con la sua maschera tanti cuori ha stregato
nascondeva l'amore oltre l'amore
per trafiggere il di lei cuore

Regalandomi un fuggevole sguardo
mentre ascoltava con viso beffardo
la sua maschera indimenticabile
il suo portamento mirabile
poi finalmente mi sorrise tra musiche e stupendi suoni
come la donna futurista del Boccioni
Il seduttore testo di il conte
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