La scala

scritto da Trilly
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Autore del testo Trilly

Testo: La scala
di Trilly


Se vuoi fare un passo avanti devi perdere l'equilibrio per un attimo............

Chiunque abbia osato l'incontro con se stesso sa di non essere l'abito che indossa ma tutto ciò che non può essere riflesso da uno specchio.
L'essenza di ciò che si é non può essere percepita dai sensi comuni :"l'essenziale é invisibile agli occhi e lo si vede bene solo col cuore".
Con una giacca e una cravatta chiunque può far credere si essere qualcuno ma la realtà sottostante é spesso ben diversa da quella che generalmente si mostra.
Il più delle volte quello che sembra non c'é e quello che c'é non appare, siamo capaci di apparire ma ignoriamo di essere.
Siamo contenuti in un vaso non integro e destinato comunque a frantumarsi: ci accorgiamo troppo tardi di non aver imparato nulla dalla vita che ci ha accolti in grembo.
Se fossimo capaci di realizzare l'illusione dell'io, allora potremmo vedere " la scala" , un estremo della quale porta alla perfezione mentre l'altro alla follia.
Non possiamo, però, decidere di salire finché non ci rendiamo conto che esiste una percorso in salita di fronte a noi , finché non realizziamo che ciò che sentiamo di essere é percepibile ma in realtà non esiste.
La crescita inizia con questa presa di consapevolezza, é allora che ci appare la scala.
Solo se si aiuta qualcuno che sta più in basso a salire sul proprio gradino si potrà, a sua volta salire sul successivo.
Non è possibile salire lasciando un gradino vuoto dietro di sè perché prima o poi si finirebbe per riempirlo, di nuovo, ricadendovi sopra.
Chi osa la salita dovrà affrontare "l'instabilità degli equilibri perfetti" avere cioé il coraggio di rischiare ad ogni successivo gradino, il proprio equilibrio mentale.
La vita é una scala: sta a noi scegliere di essere condotti in paradiso o all'inferno.
La scala testo di Trilly
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