Dall'alto in basso, ti guardo, vi guardo,
sono Eva, non ricordate.
Quella giudicata dopo aver mangiato la mela.
quella a cui avete puntato il dito.
Tu, figlio di quella buona famiglia,
che sforgi il tuo stemma ma non la tua essenza.
Noi, figli giudicati,
figli senza colpa ma timbrati.
Quel timbro,
che un tempo pesava così tanto,
oggi rappresenta il mio essere.
Dall'alto in basso, oggi ti guardo,
sono io quella che un tempo hai giudicato.