Il fiume

scritto da la morte
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Autore del testo la morte

Testo: Il fiume
di la morte

C'era un tempo un uomo che camminava lungo la sponda di un fiume.

Qust'uomo si chiamava Marcon. Era quello che oggi si potrebbe definire un pover'uomo.
Marcon non possedeva nulla se non i vestiti che portava indosso e un bastone di legno, lungo e contorto.

Ormai da settimane Marcon non rammentava nulla della sua vita passata.
Mesi prima infatti era stato trovato da un contadino in un campo, confuso, insieme a quegli stessi averi che portava con sè tutt'ora. Soffriva di una specie di amnesia, non ricordava nulla di ciò che era successo prima di svegliarsi in quel campo. Il contadino lo aiutò finchè non si riprese, cercò anche invano di farlo ricordare. Ma a Marcon non soggiunse mai alla mente alcun ricordo.

A dire il vero Marcon non si sforzò mai di ricordare, ma rimase sempre convinto, e rimaneva convinto tutt'ora, che se aveva scordato il passato ci fosse una ragione. Dopo essersi congedato dal contadino aveva intrapreso un lungo viaggio. Va detto che vicino al campo dove il povero smemorato fu ritrovato scorreva un ruscello. La prima cosa che vide quando si sveglio fu proprio quel ruscello, era il suo primo ricordo. Dopo pochi giorni dal suo risveglio Marcon partì. Cominciò a camminare lungo la riva del fiumiciattolo, senza attraversarlo mai e senza ritornare mai indietro, ma seguendo sempre il corso dell'acqua, ovunque essa andasse.

Il ruscello era poi divenuto torrente e, con il passare delle settimane, fiume. Il suo corso sembrava senza fine ma Marcon lo seguiva senza indugio, senza disperarsi. Non sapeva nemmeno lui cosa cercasse davvero, ma dentro di sè sapeva che la strada giusta, la strada che doveva percorrere era quella. Non si domandava a cosa conducesse, non gli importava s poteva condurlo a ritrovare la sua memoria prduta o a qualche suprema verità o magari alla morte.

Un giorno il fiume si divise. Marcon seguì, anche se dubbioso, poichè il fiume si era sempre unito, mai separato, fino a quel momento, la propaggine che volgeva verso la riva dove si trovava lui, quella che gli permettesse di non attraversare il fiume. Ma il fiume si separò ancora, e poi ancora una, due, tre volte. Cominciò a dividersi in molteplici parti, a divenire una palude.

Marcon era sconvolto... TO BE CONTINUED
Il fiume testo di la morte
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