La primula rossa 4 - 24

scritto da LucaCarucci
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo LucaCarucci

Testo: La primula rossa 4 - 24
di LucaCarucci

L'animale si innervosi' per essere stato interrotto
e fissò una bambina che piangeva a dirotto."
"Sono passato a casa, mia dolce sposa.
Senza di te la nostra Camilla la notte non riposa.

Ci siamo inoltrati nella foresta per cercarti.
Hai sentito l'indizio che mi hanno dato? Con quello in vita posso riportarti."
Tremavo di paura.
Come aveva potuto Gregorio portare con se Camilla? Per giunta c'era anche una sua amica...nella foresta con mille pericoli. Una follia pura.

"Marito mio, scappa!!!! Non esporre al pericolo le bambine,
lasciami stare, per me e' la fine.
Tanto in vita potrai riportarmi,
me l'hai detto tu. Quell'indizio ti riporterà di nuovo ad amarmi.

Fuggi, porta le piccole al sicuro.
Ecco, mi tolgo questo regale mantello scuro.
A te adesso lo dono.
Conservalo sempre con te, il ricordo del mio addio. Spero che il mio sacrificio per voi ottenga un giorno o l'altro il perdono."

"Quel giorno che in vita ti riporterò mio dolce amore.
Quel giorno che di nuovo batterà vicino a me il tuo cuore."
Gregorio sulle sue spalle il mantello depose
mentre anche Isabel, l'amica di mia figlia, aveva ora sul suo visino lacrime copiose.

Ma Camilla la mano le strinse forte.
"Stai tranquilla, mio padre resuscitera' mamma dalla morte."
Improvvisamente
l'incubo che non volevo che accadesse si realizzò davanti ai miei occhi così crudelmente.

Il lupo per me tutto l'Interesse aveva ormai perso.
Fissava la mia Camilla con sguardo crudele e perverso.
Correndo e saltando verso di lei in un attimo la fece cadere
e i suoi artigli sul suo viso, con la luce della luna vidi splendere.

L'altro lupo maledetto
il mio Gregorio aveva assalito al petto.
Accorso subito in aiuto di Camilla
si ritrovò con una ferita che copioso sangue zampilla.

Mai si arrese,
nostra figlia con tutte le sue forze difese.
Ma i lupi affamati
il suo coraggio e la sua gloria non avevano risparmiati.

Io e la piccola Isabel dietro ad un cespuglio assistemmo impotenti alla scena maledetta.
"Lupo malvagio, aspetta!"
Io corsi prima che i suoi occhietti si sarebbero chiusi per sempre. Corsi da Camilla. "Figlia,
riabbraccerai di nuovo la tua famiglia".

Gridai a quel corpicino che stava morendo e che non avrebbe udito delle mie parole il suono.
Ma io gridai lo stesso "Cerca nel cuore di ogni cosa il suo lato buono".
Poi la mia piccola Camilla mi regalò il suo ultimo sorriso. "Mammina, ti voglio bene"
e il sangue smise di scorrergli nelle vene.

Il lupo senza cuore fuggi' con il suo corpo in bocca per divorarlo altrove.
I resti di Camilla non furono mai stati ritrovati, della sua esistenza si persero le prove.
Gregorio mori' subito dopo, ucciso dall'altro lupo che lo aveva ferito, anche lui dalla bestia divorato.
Il suo corpo irriconoscibile, tra la neve invece fu trovato.

Ma il mantello regale che io gli ho donato,
quello che lei Regina Julia mi aveva regalato
inganno' i due soldati che quel corpo avevano ritrovato.
Essi tornano così da Re Ottavio e gli comunicarono che i lupi sua moglie avevano divorato.

Io e Isabel fuggiamo a perdifiato nella foresta
fino al momento in cui lei stramazzo' su di una pietra con aria mesta.
Come avrei io, potuto riportare quella bimba a sorridere
se il mio cuore di madre aveva visto in maniera così crudele sua figlia uccidere?

52- CONTINUA
La primula rossa 4 - 24 testo di LucaCarucci
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