Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Il diavolo non poteva raggiungermi.
Non con la forza, non con il rumore.
Ha aspettato.
Con una pazienza silenziosa, quasi elegante.
Ha aspettato che tutto si calmasse,
che il cuore smettesse di correre,
che le acque tornassero ferme.
Ha aspettato me.
Non quando stavo male,
non quando ero in tempesta.
Ma quando finalmente
avrei potuto stare bene.
È lì che ho abbassato la guardia,
non per distrazione,
ma per fiducia.
E in quel momento
la porta non si è spalancata
si è aperta appena.
Uno spiraglio.
Quasi niente.
Abbastanza.
Come un gatto, leggero, preciso,
è passato da quel piccolo spazio
senza fare rumore.
Non ha bussato.
Non ha chiesto permesso.
È entrato.
Non con parole forti,
ma con un pensiero sottile:
“e se non fosse vero?”
E all’improvviso
la calma non era più calma,
ma attesa.
La certezza non era più certezza,
ma dubbio.
Ma questa volta è diverso.
Perché l’ho visto entrare.
L’ho riconosciuto.
E anche se è dentro,
non gli ho dato una stanza.