Appuntamento Al Vetriolo

scritto da Taby-Saby
Scritto 2 mesi fa • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 14 ore fa
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Testo: Appuntamento Al Vetriolo
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La pioggia batteva incessante sui vetri della caffetteria, creando un velo opaco che separava il mondo esterno dal tepore accogliente dell'interno. Sofia si strinse nel suo cappotto, il cuore che le batteva un ritmo irregolare nel petto. Era arrivata con largo anticipo, come sempre, perché l'ansia di dover aspettare era peggiore di qualsiasi altra cosa. Di fronte a lei, seduto con una nonchalance studiata, c'era Leonardo. I suoi occhi scuri la scrutavano con un'intensità che la faceva sentire allo stesso tempo esposta e affascinata. "Sei in ritardo," disse Sofia, cercando di nascondere il tremito nella voce con un tono di finta irritazione. Leonardo sorrise, un sorriso che non raggiungeva i suoi occhi. "Il traffico era terribile, cara Sofia. E poi, sai, a volte è divertente farti aspettare un po'. Ti rende più... desiderabile. "Sofia sentì un brivido correrle lungo la schiena, ma non era di piacere. Era un presentimento, un'ombra che si allungava su quella che avrebbe dovuto essere una serata romantica. Aveva conosciuto Leonardo solo poche settimane prima, ma la loro attrazione era stata immediata, quasi violenta. Lui era affascinante, intelligente, e possedeva un carisma magnetico che la attirava come una falena alla fiamma. Ma c'era qualcosa di oscuro in lui, un'aura di pericolo che la spaventava e la eccitava allo stesso tempo. "Non credo che sia divertente, Leonardo," replicò Sofia, prendendo un sorso del suo caffè, il cui calore non riusciva a sciogliere il gelo che sentiva dentro. "Credo che significhi che non ti importa abbastanza." Leonardo inclinò la testa, il suo sguardo si fece più penetrante. "E tu, Sofia? Ti importa abbastanza da rischiare tutto per me?" Le parole gli uscirono dalle labbra con una dolcezza melliflua, ma il loro significato era tagliente come una lama. Sofia sapeva che Leonardo non era un uomo da mezze misure. Era un uomo che voleva tutto, o niente. E lei, nella sua disperazione di essere amata, si era lasciata trascinare in un vortice pericoloso. "Cosa intendi con 'rischiare tutto'?" chiese Sofia, la sua voce ora un sussurro. "Intendo che la nostra relazione non può essere un gioco a nascondino," disse Leonardo, appoggiandosi in avanti. "O sei con me, completamente, o sei contro di me. Non ci sono vie di mezzo. E se sei contro di me..." Si interruppe, lasciando che la frase rimanesse sospesa nell'aria, carica di minaccia. Sofia sentì il sangue gelarsi nelle vene. Si rese conto, con una chiarezza agghiacciante, di essere caduta nella trappola. Leonardo non era innamorato di lei; la stava mettendo alla prova, la stava piegando al suo volere. Ogni parola, ogni gesto, era calcolato per esercitare controllo. "Non posso fare questo, Leonardo," disse Sofia, la sua voce ferma nonostante il terrore che la attanagliava. "Non posso vivere nella paura. Non posso essere... tua." Leonardo la fissò per un lungo istante, i suoi occhi che sembravano penetrarla fino all'anima. Poi, lentamente, un sorriso si allargò sul suo volto, un sorriso privo di ogni calore, freddo e tagliente come il vetro rotto. "Peccato, cara Sofia," disse, la sua voce ora un sibilo. "Pensavo fossi più coraggiosa. Ma non preoccuparti. Troverò qualcun altro che lo sia." Si alzò dalla sedia, lasciando Sofia sola nel silenzio della caffetteria, con il rumore della pioggia che sembrava amplificare il battito frenetico del suo cuore. Aveva evitato il pericolo, ma il prezzo era stato la consapevolezza di essere stata manipolata, usata. L'appuntamento al vetriolo era finito, lasciandola con ferite invisibili che avrebbero impiegato molto tempo a guarire.

Appuntamento Al Vetriolo testo di Taby-Saby
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