Il corridoio nel quale mi incamminai,era lungo,la luce era poca vedevo a mala pena davanti a me il pavimento.cera silenzio,il quale veniva rotto soltanto dal rumore dei miei passi,avevo paura,anzi no ero felice di stare in quel posto….era cosi quieto,così strano che non credo avrei voluto andare via molto presto. l’ultimo ricordo che ho di me risale a non molto tempo prima……ricordo la cena con mia Mamma e mio Papà,ricordo che era deliziosa……adesso avevo fame e sete,ma quanto tempo mi chiedo,quanto tempo prima io avevo mangiato?. avevo freddo prima,poi un calore che non ricordo mi aveva investito riscaldandomi completamente,era veramente fantastico.
Sto continuando a camminare e tutti questi miei pensieri non mi hanno fatto accorgere che sui lati del corridoio ci sono delle porte,sono tantissime una attaccata all’altra,provo ad aprirne una ma e chiusa,ne provo un'altra ma anche questa e bloccata,e poi provo ancora e ancora,ma tutte sono dannatamente bloccate. Che devo fare?,proseguo? O torno indietro?………ho deciso proseguo!,mi incammino di nuovo lentamente,e incredibile di come possa essere lungo questo corridoio,davanti a me c’è solo buio e più vado avanti,più la strada diventa oscura…….ma dove sono?,qual è l’uscita!……..ma ci sarà un uscita?. Accidenti sembra che nell’oscurità davanti a me ci sia qualcuno,non riesco a distinguere se sia uomo o donna,ne vedo solo l’ombra,e fermo come se mi aspettasse………..ho paura!!……mi fermo,e lo guardo sperando che lui se ne vada e che magari non si sia neanche accorto di me,aspetto……aspetto…aspetto…….fanculo!! proseguo!,lentamente riprendo ad avanzare verso la sagoma misteriosa,più mi avvicino e più si incomincia a delineare,il cuore mi batte all’impazzata,le gambe mi incominciano a tremare ed ha irrigidirsi,sudo!ho caldo!…….ho paura!…..vorrei piangere ma non ci riesco,credo che ogni singola parte del mio corpo si paralizzi,tutte tranne il cuore,lui continua a battere credo che scoppierà,ma no non succederà mi dico sta tranquillo……..tutto andrà bene………mancano pochi metri ormai e l’ombra e quasi vicino a me…..sento il suo respiro……sento il suo cuore che palpita,forse anche lui ha paura? Mi chiedo.
Mi fermo,no! Non cela faccio ad affrontarlo sono troppo debole e non ho il giusto coraggio,il mio respirare affannoso rompe il silenzio che vive nel corridoio…..il cuore che batte fa un rumore strano che prima non avevo mai badato………più che un rumore sembra un suono,anzi forse assomiglia più ad una voce……….cerco di calmare il mio respiro affannoso per sentire meglio questa voce,accidenti!……mi accorgo che quella voce che arriva dal mio cuore…….é la mia.
La sagoma oscura che mi è di fronte si avvicina a me lentamente,la guardo avvicinarsi a me impietrito……chiudo gli occhi…………sento che una mano mi tocca la spalla,adesso mi ucciderà…….faccio un respiro profondo ed apro gli occhi……..la sagoma misteriosa e lontana ma sempre davanti a me.
Mio padre vuole che io vada a lavorare nella sua ditta…non ci penso nemmeno,io ho altre ambizioni voglio diventare un grande regista. Adesso vorrei essere in sella alla mia moto,e sfrecciare per la strada,lei si che mi da emozione,che mi da carica…….ricordo l’ultima cena fatta con i miei genitori,mio padre ed io non ci parliamo da qualche giorno,lui e contrario che io studi regia,così io rompo il silenzio a tavola dicendogli ciò che pensavo,e cioè che la sua approvazione non mi interessa,lui si alza di scatto e mi fissa….mi fissa diritto negli occhi……mi colpisce al volto con uno schiaffo………e poi si risiede.rimango in silenzio……esco di casa correndo e salgo sulla mia moto,sfrecciando a tutta velocità sulla strada che porta al lungo mare……lei,la mia moto lei si che mi da emozione….e poi non potrei tornare ora a casa la rabbia che ho addosso e troppa…….e davvero troppa. Davanti a me all’improvviso una luce mi acceca……..che idiota che sono,ho sbandato nell’altra corsia della strada e non me ne sono accorto…..ma ormai e tardi perché il camion ha scaraventato me è la mia moto a terra………una sensazione di freddo investe il mio corpo…..e l’asfalto che ospita il mio corpo……….guardo il cielo,accidenti non pensavo che la sera fosse così buia………………………………….
La sagoma nera e sempre li non si muove,adesso voglio proprio vedere chi è o meglio che cosa è,comincio a corrergli incontro……….corro……corro….sembra che la sagoma non si avvicini mai a me ma rimanga li,quasi mi stesse prendendo in giro……corro………. Ma mi sento tutto a pezzetti… sono tutto un frammento.
Il cuore è sparso come un cristallo per terra… ci cammino sopra e i miei piedi sanguinano, Ricomponi i miei pezzi, ma fai attenzione a rimetterli nel punto giusto. Piano, piano…fai piano ti prego.. non provocare quel rumore fastidioso che ‘fa il vetro al contatto con un altro vetro.
Non lo sopporterei.
Piano.. piano… per dio fai piano…
Per dio…
Cazzo fai piano…..
Fai piano……… fai piano….
Non fare rumore, non strusciare , sii silenzioso…. Componimi un po’ alla volta …
a volte vorrei restarmene così come sono …
Per terra , un bicchiere scaraventato per terra da un gesto di noncuranza .
Che se ne ‘sta li a terra immobile! … non cerca di alzarsi e ricomporsi.
Ma sta fermo, aspettando che qualcuno lo spazzi con una vecchia scopa, per poi gettarlo nei rifiuti.
Forse dovrei fare così…. il mio animo sente che forse è la giusta via.
Perché ricomporsi?
Perché sopportare quel rumore stridente?
Anche se verrai aggiustato , spezzato e riattaccato, non tutti i pezzi saranno sempre uguali e al posto giusto………
(chiude gli occhi)
Sono stanco di correre…..non mi importa più niente di quella sagoma nera,forse non e mai esistita una sagoma,l’unica cosa che esiste e la nostra paura...………lungo il corridoio ora vedo un bagliore luminoso,ci siamo!quella forse e l’uscita……….!
(li riapre di colpo)
Mamma!……Mamma……..che ore sono?……perché mi trovo qui?…in questo letto di ospedale……………….
Fine.
ho paura testo di FRECCIA