"Fatte accatta' 'a chi nun te sape! "

scritto da Antonio Terracciano
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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" Fatte accatta' 'a chi nun te sape! "
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Testo: "Fatte accatta' 'a chi nun te sape! "
di Antonio Terracciano

"Fatte accatta' 'a chi nun te sape! " ( "Fatti comprare da chi non ti conosce! " ) è un famoso vecchio proverbio napoletano che, nella sua semplicità, afferma una grande verità: spesso le persone che hanno commesso qualche errore non lieve cambiano ambiente, vanno dove non sono ancora conosciute, per poter continuare le loro attività poco cristalline almeno fino a quando non saranno scoperte anche lì e costrette a cambiare di nuovo posto...
Le periferie delle grandi città (e Céline, ad esempio, lo scriveva, per quella di Parigi, già negli anni Trenta, in "Voyage au bout de la nuit" ) brulicano di persone provenienti dai centri di quelle stesse città: molte sono onestissime, e si sono spostate per godere del vantaggio di comprare una casa a un prezzo più basso, ma certe altre sono equivoche, e si sono allontanate dal luogo dove le loro malefatte erano diventate ormai di pubblico dominio...
Due anni prima che venissi al mondo, doveva nascermi una sorellina, che però venne alla luce morta, per la palese colpa di una levatrice arrivata in tempo di guerra (o nell'immediato dopoguerra) in Campania da un'altra regione del Sud (dove evidentemente l'avevano ben sperimentata! ) e che aveva acquistato la fiducia dei miei genitori per i modi gentili e per l'esibita pulizia (le giacche e le cravatte talvolta servono a mascherare macroscopiche incompetenze... )
E Maradona si fece comprare con tutti gli onori (con troppi onori! ) da(l) Napoli dopo che da Barcellona (città simile solo fino a un certo punto al capoluogo campano: i Catalani - che pure avevano lasciato una certa impronta a Napoli nel periodo della dominazione aragonese, nella seconda metà del Quattrocento - hanno un carattere più fiero, più aspro, e non si lasciano facilmente abbindolare) era stato cacciato, a ragione, in malo modo; ha fatto vincere, sì, due scudetti agli azzurri, ma ha contribuito, e non poco, a seminare in città parecchi cattivi esempi...
Però il proverbio, qualche volta, può assumere anche un valore positivo: talvolta è necessario cambiare ambiente non perché abbiamo combinato dei guai, ma perché non siamo compresi, apprezzati quanto vorremmo, quando c'è la cosiddetta incompatibilità ambientale. Un insegnante fa bene a cambiare scuola, un militare a cambiare caserma, un operaio a cambiare fabbrica se ha l'impressione che, non per colpa sua, i rapporti con i colleghi di lavoro o con il pubblico siano diventati troppo difficili. "Fatte accatta' 'a chi nun te sape! " può divenire, in questi casi, un positivo incitamento a cambiare aria, ad iniziare (nei limiti del possibile) una nuova vita.
"Fatte accatta' 'a chi nun te sape! " testo di Antonio Terracciano
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