a te mio dolce sospiro,
nella notte silente il mio pensiero volgeva lo sguardo ai tempi color limone,
risate e complicità, la manifestazione di ciò che i più usano chiamare amore, qui affranto
con gli occhi plasmati da un’amaro strato di malinconia,
il mio pensiero volgeva lo sguardo agli occhi tuoi
belli
in cui beltà risplendea, come mi guardavi, come usavi accarezzare dolcemente le mie mani, come ci univam nel mero
piacere carnale,
ma che sapevam trasformare in angelica union
prolungamento a tutti gli effetti dell’umano essere a livello coscienzioso, ma subentra il caos, il cuore
sussulta
è l’odio, la gelosia,
la riprovazione
tant’amore mi donasti, come feci io, ma ora come spietate
leggi razionali
vollero
, restituisci una reazione uguale e contraria a questo tenero uman essere: l’odio per caso? Non fu l’odio a lacerar le pareti di un cor gentil, ma bensì
sentimento ancor più freddo: l’indifferenza,
tragedia per il cuore,
affannato
dal dolce ricordo del tuo
volto gaudente,
ma ora tempesta e
dolore
imperversano in ogni singolo arto, spossato vedo il cor mio, e in un’alienazione dell’io il mio intelletto, fallace cade:
il pensier tuo, attimo di illusione,
ma ciò che è tragedia è
prender consapevolezza
del fatto che non vedrò più il volto dalla carnagione chiara accendersi nella coscienza,
oblio
ed un’amaro languore pervaderà lo stomaco,
t’avrò dimenticato.
Dolce Amaro testo di ZeLio64