Una fragile fune ondeggia sotto i miei passi, sostenendomi, mentre incerta vago tra passato e futuro.
Io sono il mio passato. Sono gli errori che ho commesso, gli ostacoli su cui ho inciampato. Ma anche le sfide che ho accettato le vittorie che ho ottenuto, i traguardi che ho raggiunto. Sono le persone che ho conosciuto, quelle che mi hanno accompagnato, quelle che mi hanno abbandonato.
Sono la somma del mio tutto.
Ogni passo sulla fune è una meta che ho conquistato. Mete regalate, barattate, sudate, guadagnate, estorte... Punti di partenza per il passo successivo.
Non tutte le cicatrici si sono rimarginate. Non tutti i sorrisi sono esplosioni di gioia. Ma da tutto ho imparato.
Un passo dopo l'altro senza mai guardare il vuoto mentre la fune ondeggia.
Lo sguardo fisso su sogni realizzati, rimandati, sconfitti ma non cancellati, abbandonati come stracci vecchi, ma ancora intrisi di polvere di stelle.
Punti fermi, che la vita si impegna a lasciare indietro dimenticando che sui sogni è ancorata quella fune.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.